POLITICA E POTERE
Lugano, Cattaneo lancia la volata a Giovanna Masoni: "Alla Lega il sindaco a noi il vice!"
Il presidente del PLR: "Faremo il possibile per non mollare quel posto a Quadri. A nostro favore parla anche la storia. Quindi, alla Lega il sindaco, a noi il vice".

LUGANO – “Eh no, la poltrona di vicesindaco mica la cediamo facilmente. Anzi, le dico che faremo di tutto per non mollarla”. Il presidente del PLR, Rocco Cattaneo, è determinato nel dare battaglia per difendere il ‘baluardo’: il vicesindaco di Lugano era e deve restare liberale-radicale, dice.

Una poltrona per due, dunque, dopo l’addio al Municipio da parte di Giorgio Giudici. Sabato scorso Giovanna Masoni ha dichiarato il suo chiaro interesse ad assumere la carica, la cui attribuzione spetta al Municipio. Ma Lorenzo Quadri ha ribattuto: “Non se ne parla nemmeno. Il ruolo spetta alla Lega, che in aprile ha ottenuto tre municipali”. Inoltre, Quadri è stato più votato di Masoni.

La poltrona di vicesindaco a Lugano è sempre stata targata PLR. Ma fino ad aprile c’erano numeri e condizioni diverse: tre municipali su 7 e il sindaco erano liberali-radicali. Ora, il sindaco è leghista, e la Lega ha la maggioranza relativa.

Ma, come dice giustamente Masoni, è il Municipio che dovrà decidere. Quindi, supponendo che Masoni godrà dell’appoggio di Michele Bertini e della socialista Tiziana Zanini-Barzaghi, resta da vedere come si porrà il municipale PPD Angelo Jelmini. La questione sarà decisa a inizio ottobre, quando Giudici lascerà ufficialmente la carica e gli subentrerà Bertini.

Ma Cattaneo non è disposto a far sconti a nessuno, e lancia la volata a Giovanna Masoni.

“Per noi quella carica è importate – dice a liberatv –, e Giovanna è una politica valida, ha fatto un buon lavoro per Lugano e ha dimostrato coraggio e capacità. In più, ha ottenuto un buon risultato personale alle urne. Faremo quindi il possibile per non mollare quel posto a Quadri. A nostro favore parla anche la storia. Quindi, alla Lega il sindaco, a noi il vice. Ognuno si giocherà le sue carte, con tutto il rispetto per l’avversario. È vero che si tratta di un ruolo formale, ma comunque prestigioso: una bella medaglia, un segno di riconoscenza per il lavoro fatto, che vogliamo attribuire a Masoni”.

emmebi

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