BELLINZONA - Da quando Rocco Cattaneo ha assunto la presidenza del PLR, ci si è spesso interrogati sul rapporto con la "sua" ministra Laura Sadis. In particolare ogni qual volata il presidente liberale radicale cannoneggiava contro le finanze cantonali, si esprimeva a favore degli sgravi fiscali, o proponeva arrocchi di dipartimento, senza aver consultato la diretta interessata. Nelle dichiarazioni ufficiali, e di questo dobbiamo prendere atto, nessuno screzio, anzi. Stima e condivisione della linea, ognuno dalla sua postazione politica: lei ministra, lui presidente.In un'intervista rilasciata oggi al Corriere del Ticino, Sadis torna sull'argomento e a domanda precisa risponde. "Rocco Cattaneo, il presidente del suo partito - - chiede il giornalista - ha dichiarato che se i conti del prossimo anno non rispetteranno l'indirizzo dato dalla road map, tutto andrà "rinviato al mittente". Lo reputa un atto di sfiducia a lei nella veste di direttrice delle finanze?". E Sadis risponde: "No, non credo. Penso voglia mettere sotto pressione il Governo, la cui maggioranza relativa è rappresentata da due consiglieri di Stato della Lega. Sa benissimo anche lui che chi è responsabile delle finanze in Governo è una persona su cinque totalmente inter pares. Credo che Rocco, con l'entusiasmo del neofita, abbia solo delle impulsività espressive, quindi lanci dei messaggi non sempre pienamente ponderati, benché sicuramente animati da buoni propositi. Intenzioni positive spesso peraltro da me condivise. D'altro canto non è evidente se non si è mai stati eletti, ad esempio, in Gran Consiglio conoscere i temi, comprenderne la complessità e le implicazioni. Occorre tempo, capacità e voglia di lavorare sui dossier".La ministra risponde anche alla critiche dei partiti che accusa il Governo di non avere ancora un progetto chiaro e concreto per risanare le casse statali. "Diciamo - punge - che non siamo molto lontani dal refrain “piove, Governo ladro”. Che fa comodo a tanti. Il programma politico del Governo è pubblico e verificabile. Molte proposte, purtroppo, sono ferme nelle commissioni parlamentari. In Ticino abbiamo spesso tempi decisionali lunghissimi. Anche nei mesi estivi abbiamo continuato a lavorare per raggiungere gli obiettivi finanziari postici e abbiamo curato il parallelismo informativo con la Commissione road map. Oggi ci reincontreremo e condivideremo tutti gli approfondimenti sinora svolti".