Il domenicale leghista pubblica una lettera firmata da Saverio Lurati inviata ai neosvizzeri: "Dopo parecchio tempo di attesa lei ha ottenuto la cittadinanza svizzera. Per il PS questa è una bella notizia e siamo lieti di darle il nostro benvenuto"

LUGANO - Una lettera di congratulazione inviata ai neo naturalizzati. L'iniziativa è del partito socialista e la missiva è firmata dal presidente Saverio Lurati in persona. Ne scrive oggi il Mattino della Domenica che riporta integralmente lo scritto e polemizza con il PS.
"Il PS - si legge sul foglio leghista - approfitta delle naturalizzazioni facili, da lui fortemente volute, nel vano tentativo di reclutare nuovi elettori. Infatti, i kompagni hanno preso la deplorevole abitudine di inviare ai neosvizzeri una squallida letterina di “captatio benevolentiae”, aggiungendo pure un regalino. Una forma di marketing politico squallida quanto goffa".
Nell'articolo vengono pure avanzati dubbi su come il PS riesce a reperire gli indirizzi a cui inviare le lettere: "da dove hanno ricavato - scrive il Mattino - gli indirizzi dei neo-svizzeri? Mai sentito parlare di protezione dei dati? O, girando la domanda: l’iniziativa del PS è forse resa possibile tramite una violazione della Legge sulla protezione dei dati? Interrogazione al Governo in arrivo!".
La lettera
Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera inviata dal PS e riprodotta sull'edizione odierna del Mattino.
"Congratulazioni! Dopo parecchio tempo di attesa lei ha ottenuto la cittadinanza svizzera. Per il Partito Socialista questa è una bella notizia e siamo lieti di darle il nostro benvenuto.
La decisione di acquisire la cittadinanza svizzera è un passo importante che lei ha voluto compiere. D’ora in poi avrà tutti i diritti di un cittadino svizzero: potrà godere della protezione della Svizzera quando si troverà all’estero, potrà votare, se lo desidera potrà anche farsi eleggere e dare così un suo contributo personale e concreto al bene comune. Ma la cittadinanza attiva comporta anche dei doveri. Ad esempio, i maschi maggiorenni devono prestare il servizio militare oppure, in alternativa, il servizio civile.
La sua decisione ci onora. Per dirla con Moritz Leuenberger, il presidente della Confederazione nel 2006: “Se noi accettiamo che gli uomini e le donne, cui siamo legati da ormai tanto tempo, possano diventare, se lo desiderano, svizzere e svizzeri non lo facciamo come un atto di pietà o per misericordia. Lo facciamo per una questione di giustizia. Lo facciamo per convinzione patriottica. Lo facciamo per la nostra democrazia. Lo facciamo per la Svizzera".
Il Partito Socialista si batte da sempre per una Svizzera aperta e fiera della sua diversità; per una Svizzera in cui tutte le persone, indipendentemente dall’origine, sesso, colore della pelle, religione o lingua madre, abbiano gli stessi diritti e gli stessi doveri. Abbiamo lottato e continueremo a lottare affinché ogni persona che vive in questo Paese abbia le stesse opportunità per costruire il proprio futuro.
Molto ancora rimane da fare. I diritti fondamentali e le pari opportunità sono garantite dalla Costituzione, ma in realtà sappiamo che vi sono tuttora molte discriminazioni contro cui bisogna battersi: pensiamo soltanto alle disuguaglianze fra uomo e donna. La strada che porta verso una sempre maggior uguaglianza e verso l’abolizione di ogni discriminazione è ancora lunga ed è tutta in salita. Ma siamo convinti che, assieme, ce la faremo!
Con cordialità. Per il Partito Socialista Sezione ticinese del PSS Il presidente: Saverio Lurati".