BRUXELLES - Un sì all'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa in votazione il 9 febbraio avrebbe ampie conseguenze, mette in guardia l'ambasciatore svizzero presso l'Unione europea. "Dovremmo sicuramente fare i conti con un'interruzione di tutti i negoziati in corso", ha affermato Roberto Balzaretti in un'intervista pubblicata ieri dal domenicale "NZZ am Sonntag".I contingenti rivendicati dall'iniziativa non sono giuridicamente compatibili con la libera circolazione delle persone, ha rilevato l'ambasciatore, temendo per l'esistenza futura dell'accordo. Inoltre i negoziati sulle questioni istituzionali sarebbero bloccati, secondo Balzaretti.L'ambasciatore svizzero a Bruxelles si dice convinto che l'UE non farebbe come se niente fosse successo. La Svizzera deve chiedersi se può negoziare un avvicinamento istituzionale con l'UE, se non è più in armonia su una questione fondamentale.Ritiene comunque che per quanto riguarda i negoziati sulle questioni istituzionali tra Svizzera e UE non vi siano "ostacoli insormontabili". L'UE dovrebbe approvare il suo mandato all'inizio del 2014.È chiaro che la Svizzera non riprenderà il diritto europeo attuale "che non vuole", rileva l'ambasciatore. Le misure d'accompagnamento alla libera circolazione dovrebbero pure essere mantenute come la possibilità di fissarne di nuove.L'ambasciatore non esclude infine un incontro al vertice tra il presidente della Commissione europea e il futuro presidente della Confederazione Didier Burkhalter l'estate prossima "se con i negoziati si arriva a risultati".