“Perché dopo il 9 febbraio la via bilaterale che conosciamo oggi è ormai definitivamente morta”, ha aggiunto il presidente del PS che fino ad ora non si era ancora sbilanciato fra favorevoli ed euroscettici

MALLERAY – Il presidente Christian Levrat, nel corso dell’assemblea del Partito socialista svizzero, in agenda oggi a Malleray, nel Giura bernese, si è espresso su uno dei temi centrali del dibattito interno: le relazioni tra Svizzera ed Europa, con dichiarazioni che hanno sorpreso molti dei presenti.
Se fino ad ora Levrat non si era ancora pronunciato chiaramente sul tema evitando di sbilanciarsi troppo fra fautori ed euroscettici, il presidente si è oggi espresso indicando l’adesione come una delle vie possibile per garantire un futuro alle relazioni con l’Europa.
Come riporta la RSI, Levrat ha infatti dichiarato: “Bisogna avere il coraggio di rompere i tabù, di mettere sul tavolo e di discutere di tutte le opzioni possibili, per il futuro delle relazioni con l'Unione Europea compresa l'adesione, perché dopo il 9 febbraio la via bilaterale che conosciamo oggi è ormai definitivamente morta”.
Levrat si è poi rivolto agli euroscettici, dicendo loro che l’attuale Unione Europea – troppo poco sociale – non è quella che vuole il PS, ricordando poi che l’isolamento non porterà a nulla: il benessere della nostra nazione dipende profondamente dalle relazioni con gli stati vicini.
Concetto, quest’ultimo, ripreso in seguito anche dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga.