POLITICA E POTERE
“Nessun trattamento di favore alla Svizzera da parte dell’Unione Europea”
Lo afferma l’ambasciatore UE a Berna Richard Jones, secondo cui la recente avanzata euroscettica non si tradurrà nella concezione di eccezioni a Berna da parte di Bruxelles: la libera circolazione non può esser messa in discussione

BERNA - Nessun trattamento di favore alla Svizzera dopo le recenti elezioni europee caratterizzate da una forte avanzata dei partiti euroscettici: lo afferma, in un'intervista alla "SonntagsZeitung", l'ambasciatore dell'UE a Berna Richard Jones.

Non vedo segnali in questa direzione, spiega il diplomatico, ribadendo che l'esito del voto del 9 febbraio sull'immigrazione di massa e l'attuazione di un sistema di quote basato sulla preferenza nazionale sono incompatibili con la libera circolazione delle persone.

All'interno dell'UE vi è dibattito su come i singoli paesi debbano applicare la libera circolazione, sottolinea Jones: si discute in particolare sulle norme volte a regolamentare l'accesso alla rete di protezione sociale, ma il principio stesso della mobilità non viene messo in questione, nemmeno dopo le elezioni per il rinnovo dell'europarlamento. "Non vi sono indizi", quindi, che la Svizzera possa beneficiare di eccezioni.

Le relazioni bilaterali tra Bruxelles e Berna, afferma ancora l'ambasciatore, necessitano di fondamenta stabili e solide e dopo il 9 febbraio tale problematica "dal nostro punto di vista è diventata ancora più urgente". Per questo motivo i paesi membri hanno dato mandato alla Commissione di negoziare. Ma una cosa è chiara "un accordo istituzionale ha senso solo se vengono mantenute la libera circolazione e le rimanenti intese bilaterali".

Sul tema, sempre sulle pagine della "SonntagsZeitung", si esprime anche l'imprenditore Peter Spuhler, ex consigliere nazionale UDC e CEO di Stadler Rail, azienda specializzata nella produzione di convogli ferroviari. "Sulla via bilaterale il popolo dovrà pronunciarsi ancora, una volta per tutte". Ma prima di organizzare una votazione bisognerà attendere i risultati dei negoziati tra Svizzera e UE. Quanto all'esito delle elezioni europee, e contrariamente al parere di Jones, Spuhler ritiene che "con l'avanzata degli euroscettici, la nostra situazione è leggermente cambiata". "Forse beneficeremo di alcune concessioni".

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