Il Consiglio di Stato ha deciso a maggioranza stamattina di seguire le indicazioni della deputazione ticinese a Berna. Solo Zali e Gobbi a favore della misura di ritorsione

BELLINZONA - I ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri non verranno bloccati. Lo ha stabilito questa mattina il Governo cantonale, con una decisione presa a maggioranza. Ancora una volta Beltraminelli è stato l’ago della bilancia, facendola propendere per il no. Solo Gobbi e Zali a favore.
Nessuna sorpresa dunque, e si chiude così l’epopea che fino all’ultimo ha lasciato aperti alcuni spazi per l’adozione della misura di ritorsione già messa in atto nel 2011, ma questa volta la maggioranza del Consiglio di Stato, grazie al voto di Beltraminelli, ha deciso di dar seguito alla richiesta unanime, firmata anche dai leghisti Pantani e Quadri e dall’Udc Rusconi, giunta dalla deputazione ticinese a Berna, che chiedeva appunto di non bloccare i ristorni, viste le incoraggianti indicazioni giunte da Berna in merito agli sviluppi delle trattative con l’Italia, che si dovrebbero risolvere entro la primavera 2015.
red