LUGANO - Si fa sempre più esplosiva la vicenda del rifacimento della facciata del LAC di Lugano. Nelle scorse settimane il Municipio di Lugano aveva avviato i contatti con la COMSA per sistemare l'effetto "leopardato" del marmo verde che attualmente si può vedere sull'edificio. Ma l'impresa generale, ha scritto domenica il Mattino, ha comunicato all'Esecutivo di non essere disposta a porre rimedio e soprattutto a pagare i costi del risanamento.Sulla faccenda oggi torna il Corriere del Ticino riportando alcune dichiarazioni scoppiettanti di Marco Borradori. "In realtà - dichiara il sindaco di Lugano - quella sul pagamento è una "non notizia". Fin dall’inizio infatti la COMSA aveva messo le mani avanti dicendo che non era disposta a pagare i lavori, salvo che vi fosse stata costretta da decisioni legali contrarie"."La vera notizia - aggiunge Borradori al CdT - è il loro disimpegno dall’elaborazione del piano di risanamento della facciata al quale si erano impegnati. Invece noi vogliamo assolutamente che i lavori siano fatti e anche presto, diciamo almeno entro fine anno. Ci sarà tempo poi per discutere sul pagamento. Riporterò sicuramente la questione all’ordine del giorno del Municipio e scriveremo alla COMSA che sono già in ritardo. Questi sono aspetti su cui non bisogna assolutamente mollare, perché se si cede e si rimanda, non si sa dove e quando si va a finire".Il quotidiano ha raccolto anche anche il pensiero della capo dicastero Giovanna Masoni: "La COMSA in pratica non riconosce il difetto ma la discussione va avanti e sono fiduciosa che riusciremo a trovare una soluzione soddisfacente, sia perché abbiamo solide ragioni, sia perché ho dei riscontri positivi in questo senso. È chiaro comunque che se non si dovesse trovare un accordo soddisfacente, rimangono le vie legali in base alle garanzie riportate sul contratto d’appalto".