"... E pensare - scrive il municipale leghista - che tre miei colleghi di Lugano non volevano neanche aprire un'inchiesta amministrativa su Venuti"

LUGANO - "Sorprende, per una volta in positivo, la rapidità del ministero pubblico...". Così commenta la notizia del decreto d'accusa firmato contro Adriano Venuti il municipale leghista di Lugano Lorenzo Quadri sul suo profilo Facebook. Quadri, oltre che capo del Dicastero per cui lavora il municipale socialista di Massagno, era anche stato tirato direttamente in ballo da Vanuti insieme a Massimiliano Robbiani (leggi l'articolo correlato).
"Nel merito della sentenza: il reato commesso è evidente, quindi la decisione era scontata - aggiunge Quadri -. E pensare che tre municipali di Lugano non volevano nemmeno aprire l'inchiesta amministrativa su Venuti, funzionario della Città; ovviamente perché secondo loro diffamare i leghisti (vivi e morti) è lecito e moralmente corretto. Adesso aspettiamo con ansia la presa di posizione del PS, quello che si sciacqua la bocca con il "confronto politico corretto", quello che ha montato un caso di Stato su una battuta malriuscita inserita in una rubrica satirica del Mattino nei confronti di una persona viva e vegeta, quello che condanna duramente gli insulti su facebook a Bertoli, che nella sua dirigenza, e ad occupare una carica di municipale, si trova un tale che su facebook insulta i vivi e i diffama morti. O forse la "morale" la si fa solo agli altri? Naturalmente i moralisti a senso unico BrutTicino sono ancora dispersi..."
Red