POLITICA E POTERE
Perequazione, Dadò sfida Lugano e la Lega: "Loro bloccano i soldi per i comuni? E noi blocchiamo i proventi idroelettrici!"
Il capogruppo PPD risponde con una provocazione alle rivendicazioni della Città. E aggiunge: "Nessuno scontro speciale solo per Lugano ma sono disponibile a rivedere la perequazione dopo un'analisi seria e senza questo tipo di ricatti"

BELLINZONA - "Allora sa cosa facciamo? Tutti i proventi idroelettrici del Sopraceneri li teniamo noi e Lugano si può tenere il contributo della perequazione. Per noi andrebbe più che bene così". Pronti via Fiorenzo Dadò, sopracenerino della Vallemaggia, spara subito una provocazione quando lo contattiamo per sapere cosa ne pensa dell'intenzione della Città di chiedere uno sconto al Cantone sulla trentina di milioni che annualmente versa nelle casse dei comuni più deboli. Uno richiesta quella di Lugano, come ha spiegato Marco Borradori, dovuta esclusivamente alle difficoltà in cui versano attualmente le casse cittadine e non certo per una mancanza di solidarietà. 

La Lega stamane si è schierata con il Municipio luganese avanzando addirittura l'ipotesi di un blocco dei fondi, qualora dall'autorità cantonale non ci fosse disponibilità a negoziare. Da qui la provocazione di Dadò sulla contro-ritorsione. "Ma se da questi ricatti si passa a un discorso serio – aggiunge il capogruppo PPD – io sono più che disponibile a entrare nel merito di una revisione della perequazione".

Cominciamo dall'inizio, però: perché giudica inaccettabile la posizione presa in questi giorni da Lugano?    
"Mi limito a ricordare che Lugano in questi anni ha ricevuto dal Cantone un'infinità di milioni per strade, ospedali, università e chi più ne ha più ne metta. Hanno avuto tutto quello che hanno voluto. E adesso perché sono in difficoltà non possono venire a ricattare tutti gli altri. Non è assolutamente il modo di fare!" 

E allora cosa bisogna fare?
"Bisogna fare un'analisi generale di tutto quello che entra e di tutto quello che esce dal Cantone. Un'analisi che giocoforza coinvolge anche i comuni. Tutti i comuni però. A quel punto lì si potrà entrare in materia e rivedere anche la perequazione. Io non sono affatto contrario a mettere mano a questo strumento per correggerlo. Ma per farlo bisogna agire in modo serio e non con questi ricatti! Lugano fino a ieri mattina ha fatto la voce grossa con tutti e si è presa tutto quello che conta, adesso perché le cose gli vanno male continuano a gridare lo stesso? Io non sono d'accordo".

Per essere concreti dunque sarebbe contrario quest'anno a uno sconto speciale solo per la Città?
"Assolutamente contrario"

Ma da Lugano dicono che alcuni comuni, tipo Locarno, spendono i loro soldi per fare shopping e non per necessità. Le sembra giusto?
"Se parliamo delle Valli il discorso assolutamente non regge: abbiamo versato decine e decine di milioni di canoni d'acqua e sono tornate indietro solo le briciole. Su alcune città del sopraceneri un certo tipo di discorso può essere fatto. Ma, ripeto: se vogliono fare il blocco del contributo della perequazione, il Sopraceneri farà il blocco dei proventi dell'energia elettrica. E siamo a posto così".

Un'ultima cosa: Lugano afferma che la perequazione non tiene conto delle condizioni attuali delle finanze dei comuni. Ciò significa che i contributi vengono calcolati su situazioni precedenti e anche correggendo il meccanismo gli effetti si realizzano solo dopo anni. Ma Lugano oggi non ha i soldi per soddisfare i criteri della perequazione. Su questo aspetto cosa mi dice di questo?
"Perché nei periodi di vacche grasse non hanno fatto un fondo per le emergenze? Lugano è diventata Lugano non solo per le capacità dei suoi amministratori ma soprattutto per le condizioni quadro che tutto il Ticino ha realizzato per la Città. Quindi non si possono fare discorsi a breve o a lungo periodo a dipendenza di come fa comodo".  

AELLE

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