BELLINZONA - Come in casa PPD e socialista, anche in quella dei Verdi è tempo di riflessioni, rese dei conti e addii dopo la sconfitta alle elezioni. I quotidiani dedicano oggi ampio spazio al Movimento guidato da Sergio Savoia proponendo diversi spunti che giungono sia dal Cantone che da fuori. Il tutto in attesa del Comitato cantonale di giovedì quando Sergio Savoia rimetterà sul tavolo il suo mandato di coordinatore. Cominciamo dalla Regione che dedica l'apertura del giornale a un'intervista alla coordinatrice dei Verdi svizzeri Regula Rytz. Chiaro il messaggio lanciato alla sezione ticinese e al suo coordinatore: "Sergio alle elezioni Nazionali alleati con il PS". "O ci alleiamo con il Ps o finiremo con le ossa rotte", afferma Rytz al quotidiano bellinzonese. "Mettiamo da parte le divisioni e, magari, i rancori del passato e, se necessario abbassando la testa, lavoriamo per una unione di tutte le forze progressiste. È questo il mio messaggio a Sergio Savoia. Non vi è nessun altro con il quale sedersi al tavolo se non il Partito socialista", chiarisce ancor meglio la coordinatrice nazionale spiegando come il primo obbiettivo sia quello di arginare l'avanzata delle destre.Sempre la Regione stamane anticipa la notizia delle dimissioni del coordinatore del Mendrisiotto Alberto Benzoni. Benzoni lascia anche le cariche che ricopriva anche a livello di partito cantonale: sia la direzione che il comitato cantonale. "A livello personale – dichiara Benzoni – ho conseguito un risultato particolarmente negativo e non riesco a capire perché. Perciò ho rassegnato le mie dimissioni da coordinatore del Mendrisiotto". Benzoni segnala anche la perdita del seggio occupato da Claudia Crivelli Barella, deputata Momò. Un seggio perso, secondo la sua analisi, a causa della mancanza di un rappresentante del Mendrisiotto sulla lista del Consiglio di Stato. Il Corriere del Ticino punta invece sulle forti tensioni all'nterno del partito nel Luganese. "Possiamo dire di non aver remato. Non abbiamo remato contro, ma neanche remato per portare acqua a questo tipo di campagna", dichiara al CdT il coordinatore Massimo Collura. Una dichiarazione stroncata dalla neo eletta in Gran Consiglio Tamara Merlo, presidente del Comitato cantonale e pure lei luganese, che indica la porta ai dissidenti: "L'organizzazione della sezione del Luganese - spiega al quotidiano - è uno dei punti all'ordine del giorno. Non remare a favore è come remare contro. Nel Luganese tanta gente si è rimboccata le maniche. Avevamo una quarantina di candidati, tre per il Governo. Se ci sono persone che non si riconoscono più nel partito, occupando ruoli di rappresentanza, forse è il caso che lascino posto a chi vuole restare".