Dopo il ricorso presentato al TRAM, Borradori, Branda, Colombo e Croci, i sindaci promotori del comitato, respingono le accuse dei referendisti: “Quanto affermato dai ricorrenti, senza peraltro alcuna minima verifica preliminare, non corrisponde a realtà”

MENDRISIO – Dopo il ricorso presentato nei giorni scorsi al TRAM dai giovani di UDC e PLR per il sospetto di finanziamenti illeciti nella campagna a favore degli Ecoincentivi, sono ora i diretti interessati a prender posizione respingendo le accuse dei referendisti.
“I sindaci promotori del Comitato TicinoVivibile – ossia, Marco Borradori, Mario Branda, Moreno Colombo e Carlo Croci, come indicato in calce alla nota stampa – prendono atto del ricorso inoltrato dai referendisti al Tribunale amministrativo e al Consiglio di Stato e osservano che quanto affermato - senza peraltro alcuna minima verifica preliminare - dai ricorrenti non corrisponde a realtà; in altre parole in nessun modo sono stati stanziati fondi per la campagna TicinoVivibile da uno dei Comuni da essi rappresentati (Bellinzona, Lugano, Mendrisio e Chiasso), da loro aziende municipalizzate o da altri Comuni ticinesi”.
Il Comitato, concludono, “convinto della bontà delle misure proposte con il provvedimento legislativo, agisce in assoluta trasparenza vis-à-vis dei suoi sostenitori, come pure di tutti i cittadini. Tutto il materiale è peraltro consultabile sul sito www.ticinovivibile.ch”.