POLITICA E POTERE
Il Consiglio di Stato "stanga" il Municipio di Isorno: 500 franchi di multa per ogni membro dell'Esecutivo
Il Governo ha accertato diverse violazioni sul cantiere per la realizzazione di un nuovo Centro servizi. L'Esecutivo non ha rispettato le decisioni del Consiglio Comunale. E un Municipale ha violato il divieto di prestazione: per lui 300 franchi in più

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato comunica che si è conclusa la procedura di vigilanza sull’operato del Municipio di Isorno, aperta in seguito alle lacune riscontrate nella gestione del cantiere – attualmente sospeso – per la realizzazione del nuovo Centro servizi in località Berzona. Nel luglio del 2013, il Legislativo del Comune onsernonese non aveva approvato il messaggio per l’aggiornamento a 3 milioni di franchi del credito iniziale da 1,3 milioni.

Già nel novembre 2012 la Sezione degli enti locali del Dipartimento delle istituzioni aveva ordinato la sospensione dei lavori, con l’eccezione degli interventi di messa in sicurezza del cantiere. La procedura di vigilanza – che il Cantone ha avviato immediatamente dopo il voto del Legislativo – ha ora permesso di accertare diverse violazioni di rilievo, in particolare alla Legge organica comunale e alla Legge sulle commesse pubbliche.

È stato accertato che il Municipio ha ignorato le decisioni del Legislativo comunale, avviando i lavori sulla base di un progetto assai diverso e sensibilmente più oneroso rispetto a quello approvato nel 2008; sono state inoltre verificate palesi disattenzioni nell’attribuzione di alcune commesse. Nei confronti di un membro dell’Esecutivo è stata inoltre appurata l’infrazione all’art. 101 della Legge organica comunale sul divieto di prestazione.

Tenendo conto della gravità oggettiva dei fatti, dei diversi gradi di responsabilità e di quanto stabilisce la Legge organica comunale, il Consiglio di Stato ha inflitto una sanzione disciplinare ai membri dell’Esecutivo di Isorno in carica al momento dei fatti e tuttora attivi; è stata stabilita una multa di 500 franchi per ogni municipale, alla quale si aggiungeranno le spese procedurali. Al municipale per il quale è stata riscontrata una violazione del divieto di prestazione l’importo é stato maggiorato di ulteriori 300 franchi. Contro le decisioni di sanzione sarà possibile inoltrare ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.

Per quanto riguarda invece la mancata approvazione della richiesta di credito da 3 milioni di franchi, il Consiglio di Stato invita il Municipio a sottoporla nuovamente al Consiglio comunale, la cui decisione determinerà l’eventuale riattivazione del cantiere.

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