Continua il botta e risposta tra Lega e PLR sulla graduatoria dei parlamentari più attivi a Berna in favore della prosperità Svizzera. Il deputato leghista: “Al partito in perenne campagna elettorale, ancora una volta, scivola la frizione”

LUGANO – Quelli del PLR? “Solo petardi bagnati”. Non si fa attendere la replica di Lorenzo Quadri dopo il commento dei liberali a un articolo del Mattinonline, definito “un falso clamoroso” (vedi suggeriti). E la replica è, va da sé, al vetriolo.
Nodo del contendere è la classifica del Bilanz, che pubblicava una graduatoria dei parlamentari a Berna secondo il loro sostegno a temi legati all’economia. Una classifica, insomma, dei più impegnati a favore della prosperità della Svizzera. Il Mattinonline evidenziava il risultato di Quadri, i liberali, in tutta risposta, quello di Ignazio Cassis ricordando che se un primato va al deputato leghista è quello di più assenteista.
Ancora una volta, scrive Quadri in una nota stampa, al PLR, “in perenne campagna elettorale ed in fregola di cadreghe (vedi le indicazioni presidenziali) scivola la frizione. Non avendo, evidentemente, altri argomenti”, i liberali, aggiunge, prendono spunto dalla notizia, “hanno pensato bene di partorire un nuovo comunicatino stampa, con l’obiettivo di spalare palta sul sottoscritto. Uhhhh, che pagüüüraaa!”
Quadri tiene quindi a “rimettere la chiesa al centro del villaggio” aggiungendo qualche precisazione a una “classifica che lascia il tempo che trova”.
“Nella classifica di Bilanz, periodico che negli ambienti economici è noto con il soprannome di "Annabelle für Prokuristen", i parlamentari dell'Udc e della Lega si trovano TUTTI nei piani bassi (l'Udc “meglio” classificato è al 123° posto) per il semplice motivo che sostengono energicamente il 9 febbraio”. Infatti, spiega Quadri, “il primo criterio della citata classifica è "Svizzera aperta (dobbiamo aprirci!)". Non a caso nei primi posti si trova la PLR Christa Markwalder del Numes, ossia il movimento che vuole l'adesione della svizzera all'UE. Quindi essere nei piani bassi della classifica di Bilanz-Annabelle non è certo una vergogna; anzi! È chi si trova in quelli alti che dovrebbe invece porsi qualche domanda; specie se ticinese”.
Quadri commenta quindi la questione delle sue (non)presenze a Berna. “Quella del presunto assenteismo del sottoscritto, poi, è la solita denigrazione ribollita. Ad esempio, la statistica della partecipazione ai voti (ovvero: schiacciare il bottoncino colorato in aula, come se il lavoro di deputato fosse tutto lì...) nella sessione estiva di giugno, che non si discosta dalle precedenti, dice che ho partecipato al 90% delle votazioni. Se ne ho mancate alcune, su temi tutt'altro che fondamentali, ciò è dovuto agli impegni di municipale di Lugano, che faccio tutto il possibile per conciliare con quelli di deputato Berna; per arrivare al 100% (e non ci arriva nessuno), servirebbe però il dono dell'ubiquità. Gli assenteisti sono ben altri”.
Il discorso si rivolge quindi al PLR: “Invece di sparare petardi bagnati a mezzo stampa contro il sottoscritto, farebbe bene a preoccuparsi del comportamento dei suoi, di deputati a Berna: chi fa il lobbysta dei cassamalatari, chi interviene pomposo dal pulpito contro l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", chi entra nel comitato contrario al canone radioTV obbligatorio e poi prende posizione pubblicamente a favore, chi non vota la richiesta del casellario giudiziale prima del rilascio di permessi B e G e poi “d’improvviso” cambia idea, eccetera eccetera”.
A proposito, conclude non lesinando il ‘colpo finale’, “PLR: com'era la presenza dell'ex presidente Pelli alle votazioni in aula?”