POLITICA E POTERE
È un Mattino arrabbiato: cannoni anche contro il LAC, con il sindaco Borradori in divisa da volontario luganese
Chissà cosa ne pensa il sindaco di Lugano, che ieri ha parlato del LAC come di un gioiello che risolleverà le sorti, anche economiche, della Città, della prima pagina del "suo" giornale…

LUGANO – In prima fila c’è il sindaco leghista, Marco Borradori, in divisa da volontario luganese. Dietro di lui il municipale leghista Michele Foletti, pure in divisa, seguito dal terzo municipale leghista, Lorenzo Quadri, con il moschetto in spalla, che è anche direttore del Mattino. Il titolo del domenicale leghista è: “GUTTALAC inaugurato in pompa magna per la gioia della crème (yogurt) ticinese.E nümm a pagum”.
Quella di oggi è un’edizione del Mattino arrabbiata. Oltre all’attacco frontale alla CORSI e ai vertici della RSI, anche una sparata ad alzo zero sul LAC il giorno dopo l’inaugurazione. Dove a tagliare il nastro c’erano Borradori e Foletti (Quadri non ha partecipato alla cerimonia) e nel pomeriggio il presidente del Governo Norman Gobbi, che ha tenuto un discorso ufficiale. 

Ma veniamo ai contenuti: “L’inutile e megalomane polo kulturale LAC ha ufficialmente aperto i battenti in pompa magna. Va da sé che a pagare il conto per la sconsolante passerella dei faccioni (sempre gli stessi) del Ticino che pensa di contare – la crème, o piuttosto lo yogurt, di questo ridente Cantone - come pure dei candidati in campagna elettorale per ottobre (tutto fa brodo) è sempre il solito sfigato contribuente luganese! Uella, con i 240 milioni del LAC si sarebbero potute realizzare numerose opere pubbliche, con ben altra utilità e ricadute per Lugano ed i luganesi! Ma il “bello” deve ancora venire, perché vogliamo proprio vedere che fine faranno le finanze cittadine confrontate con i costi di gestione ed esercizio del GUTTALAC! I luganesi – la maggior parte dei quali nel polo kulturale non ci metterà mai nemmeno piede – dovranno subire nuovi aumenti d’imposte e tagli ai servizi di base per finanziare la cattedrale nel deserto della kultura per pochi intimi con la puzza sotto il naso ed il borsello rigonfio?”.

Chissà cosa ne pensa il sindaco di Lugano, che ieri ha parlato del LAC come di un gioiello che risolleverà le sorti, anche economiche, della Città, della prima pagina del Mattino…

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