Le donne di sinistra scrivono una lettera a Cattaneo sul congedo maternità: "Caro Rocco, che ignoranza per uno che vuol andare a Berna!"
L'intervista del presidente del PLR ad Albachiara scatena la risposta risentita del Coordinamento donne della sinistra: "Si ricordi che anche nel suo partito ci sono molte donne lavoratrici, come lo sono le sue dipendenti". Ecco il testo integrale
Le donne di sinistra scrivono una lettera a Cattaneo sul congedo maternità: "Caro Rocco, che ignoranza per uno che vuol andare a Berna!"
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Le donne di sinistra scrivono una lettera a Cattaneo sul congedo maternità: "Caro Rocco, che ignoranza per uno che vuol andare a Berna!"
L'intervista del presidente del PLR ad Albachiara scatena la risposta risentita del Coordinamento donne della sinistra: "Si ricordi che anche nel suo partito ci sono molte donne lavoratrici, come lo sono le sue dipendenti". Ecco il testo integrale
Egregio presidente Cattaneo,purtroppo la trasmissione Albachiara con i candidati e le candidate alle elezioni federali talvolta si trasforma in una desolante brughiera nebbiosa, come quando alla domanda sulla durata del congedo maternità lei ha risposto: 40 giorni. Non vorremmo che abbia confuso il congedo maternità con il puerperio, cioè la quarantena durante la quale il corpo femminile si riassesta e perciò ci si astiene dai rapporti sessuali.Fatichiamo a capacitarci dell’ignoranza su questioni da ritenersi acquisite come l’assicurazione maternità, almeno da parte di chi vorrebbe rappresentare i cittadini e le cittadine. In questo caso non si tratta di un dettaglio (come potrebbe esserlo il non conoscere l’acronimo di un dipartimento federale), ma di un diritto conquistato a fatica, che ha visto noi donne della sinistra lottare con molte altre donne, anche appartenenti al suo partito (specialmente a livello nazionale).Questo congedo non rappresenta un inutile costo per il mercato del lavoro, ma la possibilità per le mamme di crescere i figli e le figlie (il nostro futuro) come pure di ristabilirsi fisicamente e mentalmente dopo i grandi cambiamenti che la maternità comporta.Vorremmo farle presente, visto che si candida al Consiglio Nazionale, che a livello federale molti uomini avanzano il desiderio di poter avere un congedo paternità per partecipare anche loro alla vita e all’educazione dei figli. Da tempo si sta anche parlando di congedi parentali, sull’esempio dei paesi nordici, che hanno un indice di parità più alto del nostro e condizioni lavorative più concilianti con gli impegni familiari per uomini e donne.Come può immaginare non avrà certo il nostro voto – anche per altri motivi – ma vorremmo ricordarle che anche nel suo partito ci sono molte donne lavoratrici, come lo sono le sue dipendenti.Con cordialità,Coordinamento donne della sinistra
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