La tessera, spiega il Governo, sarà rilasciata prioritariamente ai residenti nel Cantone, che, facendosi carico della cura e della gestione del proprio territorio, devono poter fruire prioritariamente di un bene naturale limitato come i funghi

BELLINZONA - Nella sua seduta settimanale il Consiglio di Stato ha approvato il progetto di Messaggio all’indirizzo del Gran Consiglio concernente la parziale revisione della legge sulla raccolta dei funghi.
Si tratta di una riforma incisiva della legge del 2005, che prevede il limite giornaliero di 3 kg pro capite e il divieto di raccolta notturna. Mancano però nella legge attuale degli strumenti di gestione della coglitura che consentano di arginare fenomeni sgraditi, come l’approccio di taluni cercatori poco rispettoso alla natura o la presenza di gruppi di organizzati che all’occasione si accaparrano tutti i funghi presenti in un’area, privando gli altri della possibilità di trovarne. Per ovviare a queste lacune, il Consiglio di Stato ha elaborato una proposta di regolamentazione della raccolta di funghi tesa ad un uso più rispettoso dell’ambiente naturale e ad una distribuzione più equa di un bene per sua natura limitato.
Il progetto di legge, che recepisce le principali indicazioni emerse nella fase di consultazione, propone di introdurre delle aree regolamentate, al cui interno, nel periodo compreso dal 1.agosto al 31 ottobre, la raccolta di funghi è possibile solo a condizione di aver ottenuto un’apposita tessera.
Le aree regolamentate sono comparti in cui si riscontra un forte afflusso di cercatori perché attrattivi per motivi di morfologia e facile raggiungibilità, oppure si tratta di zone particolarmente sensibili da un punto di vista naturalistico (paludi, torbiere, zone umide) o paesaggistico. Il Dipartimento del territorio ha già indicato dodici comprensori con queste caratteristiche. Secondo il disegno di legge, il Consiglio di Stato avrà la facoltà di istituire le aree regolamentate mediante decreto, previa consultazione di tutti i Comuni, che potranno esprimersi riguardo alla necessità ed estensione delle aree, con facoltà di proporne di nuove o di suggerire lo stralcio di quelle previste.
La regolamentazione è in ogni caso limitata al periodo 1. agosto - 31 ottobre, al di fuori delle aree e di questo periodo la raccolta di funghi non richiederà alcuna autorizzazione.
La tessera, sottolinea il Governo, ha lo scopo di limitare il numero di cercatori presente in un’area regolamentata e sarà rilasciata prioritariamente alla popolazione residente nel Cantone, la quale, facendosi carico della cura e della gestione del proprio territorio, deve poter fruire prioritariamente di un bene naturale limitato come i funghi. Ai residenti sono equiparati proprietari ed inquilini (con contratti superiori ai tre mesi) di residenze secondarie. La tessera autorizza il titolare alla raccolta nella singola area. Per i non residenti ha una validità di cinque giorni consecutivi, mentre che per i residenti e i soggetti equiparati è valida dal 1. agosto al 31 ottobre. Essa è rilasciata dal Cantone in collaborazione con i Comuni e il progetto di legge prevede la possibilità subordinarne il rilascio al prelievo di una tassa di cancelleria, dalla quale saranno esentati i residenti. L’introduzione della tessera contribuirà a facilitare i controlli e a fungere da strumento di sensibilizzazione, in favore del rispetto di tutti i funghi, compresi quelli non commestibili che dunque non vanno distrutti.