Vero è che la Città prevede un contributo alle attività di culto, ma si tratta di 389'000 franchi e non di 700'000

LUGANO – “Demis Fumasoli dovrebbe rileggere bene i bilanci. Si accorgerebbe così che i 700'000 franchi di contributi alle parrocchie inseriti nel preventivo 2016 di Lugano non sono nient’altro che il contributo della Città al restauro della Cattedrale”.
Investimento, insomma, e non spesa corrente. Dopo l’interrogazione al Municipio (leggi qui) del consigliere comunale comunista, il municipale responsabile delle finanze, Michele Foletti, è andato a controllare nel preventivo e respinge la richiesta di Fumasoli (tagliare quei 700'000 franchi e finanziare le parrocchie con l’imposta di culto) al mittente.
Vero è che la Città intende stanziare una somma per finanziare le attività di culto, ma si tratta di 389'000 franchi e non di 700'000. L’importo è stato ridotto di circa 71'000 franchi rispetto agli anni scorsi, e su questo taglio (come già abbiamo scritto) è pendente un ricorso al Consiglio di Stato presentato dal Capitolo della Cattedrale e nome delle parrocchie luganesi. Fumasoli dovrà dunque riformulare la sua interrogazione basandosi sulla cifra esatta. Rifare i compiti, insomma.
emmebi