Per il PS si tratta di “un’idea scellerata, già bocciata due volte dal popolo”: “L’esperienza lo mostra da sempre: nuove strade = nuovo traffico. E le modalità del risanamento lasciano intuire che proprio quella è la direzione in cui si vuole andare”

BELLINZONA – Il Governo appoggia, a maggioranza (contrario il ministro Manuele Bertoli), il raddoppio? “Un segnale che delude profondamente”, per i socialisti secondo cui la costruzione del secondo tunnel “è nel contempo uno spreco e un pericolo”.
È uno spreco perché, scrive il PS in una nota odierna, “annullerà i vantaggi di AlpTransit, che sta per essere inaugurata, e scoraggerà il passaggio del traffico merci dal trasporto su gomma a quello ferroviario. È uno spreco perché farà spendere miliardi per una galleria inutile sotto praticamente tutti i punti di vista. Infatti le code non diminuiranno, perché, se le promesse saranno mantenute, non ci sarà un raddoppio effettivo delle corsie. E la sicurezza è un falso problema: ci sono tratti stradali molto più pericoloso del tunnel del Gottardo, e quelli sì hanno bisogno di finanziamenti per essere messi in sicurezza”.
Neppure il legame con il resto della Svizzera per i socialisti è davvero a rischio: “Attraverso la ferrovia (specie dopo l’apertura di AlpTransit), le gallerie già esistenti e i passi il Ticino sarà sempre in collegamento con tutto il Paese. Non solo: anche il risanamento pianificato potrebbe essere molto più breve, se non ci si fosse messi in mente di aumentare l’altezza della soletta. Già, ma perché aumentarla?”
E si arriva quindi al pericolo del raddoppio: l’aumento del traffico. “In realtà alle due sole corsie aperte, quando ce ne sono quattro a disposizione, non crede nessuno che sia munito di un briciolo di buon senso. Basterà un po’ di pressione dall’Unione europea (non dice nulla il caso del segreto bancario?) perché le corsie siano rese tutte disponibili, a beneficio dei camion in transito. Che al Ticino non lasciano nulla, insieme ai turisti che non si fermano e tirano dritti verso l’Italia, se non traffico, inquinamento, devastazione ambientale, malattie respiratorie, specie nel Mendrisiotto. L’esperienza lo mostra da sempre: nuove strade = nuovo traffico. E le modalità del risanamento lasciano intuire che proprio quella è la direzione nella quale si vuole andare”.
“E il Governo ticinese che fa? – incalza il PS – Benedice quest’idea scellerata, già bocciata dal popolo due volte alle urne: nel 1994 e nel 2004. Per la serie: “Facciamo finta di non aver capito”. Noi comunque ci impegneremo affinché il 28 febbraio prossimo emerga la conferma che il tunnel sotto il Gottardo deve restare com’è: con un tubo solo. E affinché il trasporto delle merci sia trasferito il più possibile sulla ferrovia”.