POLITICA E POTERE
"Ma i proprietari di stabili in Via Nassa e nel resto della Città non si sono ancora accorti che i costi locativi sono diventati insopportabili? Preferiscono tenerli sfitti?"
Il Consigliere Comunale PLR Peter Rossi, dopo la chiusura dell'ottico Michel, rilancia il dibattito sugli affitti nel centro cittadino. Ma un utente sottolinea anche gli errori della politica. E lui risponde: "Per il momento mi sembra che la maggior parte degli attori coinvolti offrono il peggio del peggio. Avanti così che ci facciamo male da soli"
© CER / Ti-Press / Gabriele Putzu
LUGANO - "Ma i proprietari di stabili in Via Nassa e nel resto della Città non si sono ancora accorti che i costi locativi sono diventati insopportabili?"Preferiscono tenerli sfitti? Così sia dunque…".
 
 
Con la formula della domanda retorica, Peter Rossi ha rilanciato su Facebook un tema che a Lugano si fa sempre più pressante. Le continue chiusure di negozi nel centro cittadino, a causa degli affitti troppo cari, non possono che interrogare la politica luganese. E così, prendendo spunto dall'ultima calata di serrande, quella dell'ottico Michel, il Consigliere Comunale PLR ha rilanciato il dibattito online.
 
 
Certo, mai come quando si è confrontati con questo genere di problematiche, le soluzioni che la politica da sola può portare sono poche, quando non nulle. Essendo gli spazi amministrati da privati, è impossibile per il pubblico poter intervenire direttamente. Ma politici e imprenditori che hanno a cuore la città e la sua aorta, via Nassa, dovrebbero comunque cercare qualche compromesso. D'altra parte i tempi sono cambiati per tutti. E tutti devono capirlo e fare uno sforzo.
 
 
E in questo senso, un utente di Facebook che ha scritto sulla bacheca di Rossi, ha fatto alcune osservazioni che meritano di essere riprese: "Gli affitti in via Nassa, Piazza riforma e via Pessina sono spesso esagerati, non ci piove. Va detto però che la politica ha fatto del suo meglio per disincentivare gli acquisti in centro; penso ai costi dei parcheggi, penso al puntiglio della polizia, penso a quell'aborto di piano viario; sicché i "ticinesi" si sono americanizzati e spendono il loro tempo e i loro pochi soldi nei centri commerciali". 
 
 
"Il proprietario del negozietto di abiti - ha aggiunto l'utente di Facebook - non firma un contratto di locazione esagerato che lo porterà fatalmente al fallimento. I proprietari d'immobili ad un certo punto dovranno saggiamente abbassare gli affitti, anche perchè i tassi ipotecari lo permettono. Lugano e via nassa non sono più interessanti anche perchè il terremoto che ha raso al suolo la piazza finanziaria ha fatto sparire innumerevoli clienti, spesso italiani, che spendevano i loro soldi da noi. Viviamo una rivoluzione al ribasso e volenti o nolenti dovremo adeguarci. Preoccupante è anche il fatto che chiudono anche i supermercati, leggasi Manor a Viganello….."
 
 
Peter Rossi ha così replicato: "È necessario che tutti quanti si diano una regolata…in  caso contrario la vedo difficile. Per il momento mi sembra che la maggior parte degli attori coinvolti offrono il peggio del peggio. Avanti così che ci facciamo male da soli"
 
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