POLITICA E POTERE
Quadri e la "Iena cafona". Il direttore del Mattino dopo il servizio della trasmissione di Italia 1: "Il loro unico obbiettivo era mettere in cattiva luce la Lega e i leghisti"
L'esponente leghista, intervistato dalle Iene, reagisce alle polemiche: "Il fatto che "Prima i nostri" susciti questo tipo di reazioni è la dimostrazione che a qualcuno oltreconfine dopo la votazione del 25 settembre "è diventata fredda la camicia". Altro che iniziativa inutile, come andavano in giro a raccontare i partiti storici"
© Ti-Press / Samuel Golay
di Lorenzo Quadri*


Vedo dai portali online che è andata in onda la "famosa" puntata delle Iene su "Prima i nostri". 
A dire il vero, per quel che mi riguarda, non avevo neanche capito di che trasmissione fosse l'intervistatore, mentre la cafonaggine del "signore" è emersa immediatamente, visto che la prima domanda suonava più o meno: "ma non vi vergognate di quella cazzata (sic) di prima i nostri?". 

 
Non vado a vedermi la trasmissione ma non dubito che, da una conversazione di almeno 15-20 minuti, in cui ho cercato di spiegare all'inviato - che peraltro non mi sembrava molto in chiaro e nemmeno molto ricettivo - cos'è la preferenza indigena, cos'è la libera circolazione delle persone, qual è l'evoluzione (degrado) sul mercato del lavoro ticinese, eccetera, sarà stato estrapolato e rimontato un totale di una decina di secondi, con l'obiettivo (prestabilito) di mettere la Lega a i leghisti nella peggiore luce possibile. Per usare un eufemismo: certamente questo non è servizio pubblico (al massimo è un servizietto ai padroni politici dell'emittente)... ma almeno non lo paghiamo con i soldi del nostro canone.

 
Comunque, il fatto che "Prima i nostri" susciti questo tipo di reazioni è la dimostrazione che a qualcuno oltreconfine dopo la votazione del 25 settembre "è diventata fredda la camicia". Altro che iniziativa inutile, come andavano in giro a raccontare i partiti storici: quelli che NON vogliono la preferenza indigena ma vogliono, invece, la libera circolazione senza limiti... e per l'ennesima volta sono stati asfaltati dalle urne.


*Direttore Mattino della Domenica
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