L'ex direttore delle scuole medie di Biasca non scarta l'ipotesi di candidarsi per la successione di Rocco Cattaneo. E a livello ufficioso diverse persone hanno caldeggiato questa ipotesi...

BELLINZONA - Franco Lazzarotto candidato alla presidenza del PLR? Se glielo chiedessero lui un pensierino ce lo farebbe. Per ora, è bene precisarlo, si tratta solo di un'ipotesi embrionale. A lanciarla stamane è stata La Regione.
L'ex direttore delle scuole medie di Biasca, intervistato dal quotidiano bellinzonese, non si sbottona più di tanto e si limita ad affermare che qualora gli venisse fatta la proposta, per l'appunto, non si tirerebbe indietro quantomeno a livello di riflessione. Ma, precisa, nessuno dalla Commissione Cerca guidata da Michele Morisoli lo ha contattato ufficialmente.
Ufficialmente no, ma ufficiosamente, scrive La Regione, diverse presone hanno caldeggiato l'ipotesi. Lazzarotto nell'intervista aggiunge che nel PLR è in atto un rinnovamento della classe politica e qualora il partito volesse proseguire su questa strada, che per questioni anagrafiche non potrebbe essere la sua, non avrebbe "nulla da eccepire".
Certo qualora invece l'ipotesi prendesse corpo si tratterebbe di una candidatura molto forte. Lazzarotto vanta infatti una lunga esperienza politica (del PLR è stato anche vicepresidente ai tempi di Walter Gianora, se ne andò sbattendo la porta). Pochi personaggi in Ticino sono così noti e trasversalmente apprezzati nella pancia del Cantone. Politicamente, poi, Lazzarotto è un radicale molto sui generis. Se da una parte è molto sensibile alle ragioni dell'ala sinistra del partito, dal lato invece della sicurezza, e in particolare della questione europea, ha sempre avuto un profilo più vicino alle posizioni tradizionali della destra. Infine non vanno sottovalutate le sue spiccate doti comunicative.
Tutto questo per dire che, nonostante l'età, sarebbe un presidente estremamente innovativo per il PLR.