POLITICA E POTERE
"Scontro atomico" nel PPD. L'iniziativa sul nucleare divide il partito. Per il NO, con Lombardi e Regazzi, scende in campo il ministro Beltraminelli. Ma il fronte del SÌ raccoglie i consensi dei deputati Nadia Ghisolfi, Giorgio Fonio, Paolo Peduzzi, e del
Il ministro: "Sono assai favorevole alle energie alternative, ma non mi sembra opportuno rinunciare in modo frettoloso alle centrali". Fonio: "Lo dobbiamo alle generazioni future"
BELLINZONA - Nel PPD ticinese è “scontro atomico” in vista del voto di domenica prossima sul nucleare. Il senatore e coordinatore del partito, Filippo Lombardi, si è già espresso in più occasioni contro l’iniziativa che chiede l’abbandono di questa fonte energetica, e lo ha fatto anche il consigliere nazionale Fabio Regazzi.

In questi giorni è sceso in campo anche il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, con una raccomandazione di voto su Facebook: “Domenica prossima c'è in programma una votazione molto importante in Svizzera, si voterà sulla chiusura anticipata delle 5 centrali nucleari esistenti. In Svizzera, come si sa, non si costruiranno più centrali nucleari, ma oggi la dipendenza dal nucleare è ancora elevata, oltre il 30%. La domanda da porsi è se vale la pena rinunciare subito a questa energia, che al di là del problema scorie, importante, ha il grande pregio di non produrre CO2, ed è quindi utile contro l'effetto serra in questa fase di transizione. Personalmente sono assai favorevole alle energie alternative, ma non mi sembra opportuno rinunciare in modo frettoloso alle centrali, con anche il rischio di risarcimenti, e la conseguente necessità per diversi anni per la Svizzera di dipendere ancora da fonti fossili estere come carbone e gas, molto negative per l'ambiente. Per questo voterò NO all'iniziativa”.

Sulla bacheca di Beltraminelli ha replicato la deputato Nadia Ghisolfi: “Io invece voto un SI convinto all'uscita pianificata! Dobbiamo avere il coraggio di decidere del nostro futuro e cambiare quando è evidente che la strada che stiamo percorrendo è quella sbagliata!”.

Sempre su Facebook l’ex deputato pipidino Armando Boneff si è dichiarato favorevole all’iniziativa: “Spedisco la busta della votazione per anticipare la rinuncia al nucleare. Voto un SI di coscienza e per principio, anche se so bene che non saremo più sicuri (con le molteplici centrali nucleari che ci circondano fuori dai confini), né più "giusti" (perché voglio vedere se prima di rinunciare alle comodità non acquisteremmo ovunque energia "putrida" trovando le solite giustificazioni diplomatiche). Se si vuole migliorare qualcuno deve iniziare il cambiamento”.

Sulla stessa linea il deputato Paolo Peduzzi, che fa parte dei sostenitori dell’iniziativa e sul sito ufficiale scrive: “Producendo energia dall’atomo non solo si libera tanta energia, ma anche tantissime scorie pericolosamente attive per migliaia di anni. Il rischio della radioattività per la nostra salute e quella dei nostri figli è enorme. Abbiamo già da tempo alternative rinnovabili più sicure, per questo sostengo il sì!”.

E un altro deputato, Giorgio Fonio, è sulla linea di Peduzzi e Ghisolfi: “Uscire dal nucleare oggi – scrive - costituisce non solo un obbligo morale nei confronti della prossima generazione, ma anche un’opportunità per investire nelle energie rinnovabili. Queste nuove tecnologie costituiscono un importante mercato che potrebbe creare molti posti di lavoro e nuove opportunità per il nostro paese”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Quando la geopolitica arriva al contatore e... Paolo Caroni racconta LocarneseTech

05 SETTEMBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Bally, OCST contro il Governo: “Modalità struzzo”

04 SETTEMBRE 2026
LETTURE

Una valigia piena di storie: il mondo di Charlotte Bara riemerge da quasi mille documenti

04 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Marcinelle, settant’anni dopo: al LAC va in scena “La catastròfa”

04 SETTEMBRE 2026
LETTURE

“Inseguendo il faro”, attraversare il lutto e ritrovare una direzione

03 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Endorfine 2026 parte da Parmelin e porta a Lugano i grandi conflitti del nostro tempo

03 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Caso Zali, Bertoli replica a Zantonelli: "Ti firmi giornalista, e allora..."

02 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Gli audio di Zali, il docente arrestato, il proiettile nella busta... Tre shorts con Dadò

05 SETTEMBRE 2026
ANALISI

Zali, gli X-Files e il terribile Teorema

31 AGOSTO 2026