POLITICA E POTERE
Dimissioni polemiche del procuratore Nicola Corti, Dadò: "Sono preoccupato. Chiederò che venga sentito dal Gran Consiglio". E sulla proposta di non sostituirlo: "Se Gobbi vuole risparmiare può diminuire capi e capetti". Il ministro leghista: "Spetta al si
Dopo le dimissioni polemiche del procuratore pubblico Nicola Corti, e la proposta di non sostituirlo lanciata dal leghista Michele Foletti, LaRegione ha sondato gli umori della politica
CRONACA

Ma che succede al Ministero Pubblico? Nicola Corti se ne va sbattendo la porta. Il procuratore pubblico si dimette e lancia pesanti accuse ai vertici della Procura

12 GENNAIO 2017
CRONACA

Ma che succede al Ministero Pubblico? Nicola Corti se ne va sbattendo la porta. Il procuratore pubblico si dimette e lancia pesanti accuse ai vertici della Procura

12 GENNAIO 2017
BELLINZONA - Dopo le dimissioni polemiche del procuratore pubblico Nicola Corti, e la proposta di non sostituirlo lanciata dal leghista Michele Foletti, LaRegione ha sondato gli umori della politica. La Lega conferma: Corti non va per forza sostituito. Possibilista il Plr, contrari Ppd e Ps. Dadò: ‘Si convochi Corti’.

“Ci sono diversi cantieri aperti nella Magistratura, tra cui quello denominato ‘Giustizia 18’. E in un simile contesto, perché non chiedersi se ha senso o meno sostituire un procuratore dimissionario?”, ha dichiarato al giornale il capogruppo Daniele Caverzasio.

Ma la posizione più interessante dal profilo politico è quella del capogruppo e neo presidente del Ppd Fiorenzo Dadò: “La Magistratura mi pare già in difficoltà e andrei molto cauto nel proporre simili razionalizzazioni”, dice a LaRegione, ma poi lancia una stoccata alla Lega: “Se il Dipartimento delle istituzioni vuole risparmiare Foletti può suggerire a Norman Gobbi di diminuire la burocrazia, specie in quegli uffici dove ha nominato capi e capetti”. E aggiunge: “Sono preoccupato e chiederò che il signor Corti venga convocato dall’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio. Di fronte a una lettera di questo tenore, è necessario sentire dalla viva voce dell’interessato che cosa, secondo lui, non va”.

LaRegione ha sentito anche il parere del ministro Gobbi, che dice: “Il parlamento potrebbe anche decidere di sospendere temporaneamente la pubblicazione del concorso per la sostituzione di Corti. Rendo tuttavia attenti che il numero dei magistrati è fissato dalla Legge sull’organizzazione giudiziaria”. E sulle dimissioni polemiche del magistrato aggiunge: “Un punto però mi ha lasciato ‘un po’ così’. Quando Corti denuncia la mancanza di autonomia e indipendenza. I procuratori sono tutti eletti dal parlamento e il procuratore generale non ha potere direttivo, se non quello di togliere un incarto a un magistrato. Spetta quindi al singolo pp imporre la sua piena autonomia nell’operato. Il che significa pure prendere decisioni in tempi ragionevoli”.

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