“Senza dubbio per un Ticino che vuole capirsi e farsi capire Oltralpe, la fine dell’Osservatorio sarebbe una perdita grave", si legge nell'appello alle autorità politiche cantonali promosso da da Elio Venturelli, Andrea Ghiringhelli e di Marco Marcacci. Ecco le altre firme "pesanti"

Il mondo della società civile ticinese si mobilità a difesa dell’Osservatorio della vita politica ticinese. Firme pesanti e trasversali accompagno l’appello pubblicato oggi dalla Regione - promosso da Elio Venturelli, Andrea Ghiringhelli e di Marco Marcacci - contro la possibile chiusura, per motivi di risparmi, dell’istituto guidato da Oscar Mazzoleni.
“Nelle prossime settimane - si legge nel testo - le autorità politiche ticinesi (che finanziano l’Osservatorio con una spesa di 210’000 franchi e di 90’000 franchi a carico del Fondo federale della lingua e della cultura italiana) potrebbero decidere di annullare la convenzione, mettendo a repentaglio la sopravvivenza del Centro. Se così fosse, verrebbe meno il suo ruolo insostituibile di promozione della cultura politologia nella Svizzera italiana e il suo importante contributo a una comprensione scientifica delle dinamiche politiche”.
“Senza dubbio - concludo gli autori dell’appello - per un Ticino che vuole capirsi e farsi capire Oltralpe, la fine dell’Osservatorio sarebbe una perdita grave. Chiediamo perciò che le autorità di prodighino per salvaguardare l’Osservatorio della vita politica regionale presso l’Università di Losanna”