POLITICA E POTERE
Libera circolazione delle persone, giro di vite da parte del Consiglio Federale per i lavoratori bulgari e rumeni: attivata la clausola di salvaguardia
Nei prossimi 12 mesi i cittadini bulgari e romeni che intendono esercitare un’attività lucrativa nel quadro di un permesso di dimora B avranno solo un accesso limitato al mercato del lavoro svizzero. grate esercitano professioni stagionali caratterizzate da tassi di disoccupazione superiori alla media. Attivando la clausola di salvaguardia, il Consiglio federale applica uno strumento di regolazione dell'immigrazione in Svizzera previsto dall'ALC e tiene conto della decisione di dare la precedenza alle perso
© Keystone / Ti-Press / Carlo Reguzzi
BERNA - Nella seduta del 10 maggio 2017 il Consiglio federale ha deciso di attivare la clausola di salvaguardia prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) per i cittadini bulgari e romeni. Nei prossimi 12 mesi, quindi, i cittadini bulgari e romeni (UE-2) che intendono esercitare un’attività lucrativa nel quadro di un permesso di dimora B avranno solo un accesso limitato al mercato del lavoro svizzero.

 

Dal 1° giugno 2016, ovvero dalla cessazione delle disposizioni transitorie previste dall'ALC, i cittadini dell'UE-2 beneficiano della libera circolazione completa. La clausola di salvaguardia prevista dall'ALC consente alla Svizzera di reintrodurre unilateralmente contingenti per un periodo di tempo limitato, sempreché le condizioni quantitative previste dallo stesso accordo siano soddisfatte.

 

Gli immigrati bulgari e romeni esercitano perlopiù professioni stagionali

 

Tra luglio 2016 e maggio 2017 il valore soglia valido per i permessi di dimora B è stato nettamente superato. Nei prossimi 12 mesi, quindi, per i lavoratori provenienti dall'UE-2 questi permessi saranno limitati a 996 unità e liberati trimestralmente. Per contro, nel caso dei permessi di soggiorno di breve durata (libretto L) le condizioni per l'attivazione della clausola di salvaguardia non sono soddisfatte.

 

Rispetto all'anno precedente, nel 2016 il saldo migratorio relativo ai Paesi dell'UE-2 è raddoppiato (3300 persone circa). Questo aumento contraddice la tendenza generale caratterizzata da un calo del saldo migratorio riferito ai Paesi dell'UE/AELS.

 

Dall'introduzione, il 1°giugno 2016, della libera circolazione completa per i cittadini bulgari e romeni, molte delle persone immigrate esercitano professioni stagionali caratterizzate da tassi di disoccupazione superiori alla media.

 

Attivando la clausola di salvaguardia, il Consiglio federale applica uno strumento di regolazione dell'immigrazione in Svizzera previsto dall'ALC e tiene conto della decisione di dare la precedenza alle persone disoccupate presa dal Parlamento lo scorso dicembre.

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