POLITICA E POTERE
"La Città si è rimessa in moto". Parola del sindaco Marco Borradori. A Lugano dopo gli anni bui dei conti in rosso è il tempo dell'ottimismo: "Dal Campo Marzio al nuovo stadio: ecco i motivi per essere positivi"
Dopo una lunga stagione segnata dal risanamento finanziario ("una cura da cavallo"), il sindaco apre una nuova fase: "Accanto agli inciampi, anche seri, che Lugano ha vissuto e che abbiamo affrontato con determinazione senza mai nasconderci, c’è anche un cammino fatto di continui passi concreti che ci sta portando verso una città sempre più bella e vivibile"
© Keystone / Ti-Press / Pablo Gianinazzi
LUGANO - “La Città si è rimessa in moto”. Parola di Marco Borradori. A Lugano, dopo gli anni bui segnati dal risanamento finanziario, è tempo di guardare al futuro con ottimismo. Una svolta positiva che il sindaco ha voluto mettere nero su bianco in un articolo apparso stamane sul Corriere del Ticino, di cui riprendiamo alcuni passaggi.

 

“Non un proclama di quelli che talvolta i politici utilizzano presi da un eccesso di ottimismo, in campagna elettorale o nelle ricorrenze solenni, come quella che ci apprestiamo a vivere della Festa nazionale - premette Borradori - ma un affermazione basata sui fatti”.

 

E quali sono questi fatti? Borradori, nel suo scritto al CdT, cita innanzitutto due grandi opere che Lugano “aspetta da anni”: il polo congressuale, turistico e alberghiero al Campo Marzio e il nuovo polo sportivo. A proposito del nuovo stadio, il sindaco sottolinea che “oltre a dotare Lugano di una infrastruttura moderna e sostenibile, il progetto contribuirà a dare una forte connotazione al Nuovo Quartiere di Cornaredo. Sarà un po’ come avere un secondo centro cittadino”.

 

“Si tratta - annota Borradori - di investimenti milionari che non ci potremmo permettere senza il decisivo coinvolgimento dei privati e senza la cura da cavallo a cui abbiamo sottoposto i conti e l’amministrazione”.

 

Nel suo pezzo sul Corriere, Borradori mette l’accento anche sulla gestione “del quotidiano, dove si è confrontati più da vicino con i veri e concreti bisogni del cittadino, e che resta il cuore dell’attività di un Municipio e di un sindaco”. E sulla solidarietà, scelta dallo stesso sindaco come parola chiave per il 2017. “Posso assicurare - scrive Borradori - che quella parola l’abbiamo ripetuta giorno dopo giorno, dedicando ogni sforzo affinché nessun luganese si sentisse escluso, soprattutto chi rientra nelle fasce più deboli della popolazione”.

 

Infine, il sindaco passa in rassegna il successo di alcune delle attività culturali: “E presto ospiteremo al MASI le mostre di Magritte e Picasso! Scusate se è poco”, chiosa sul tema.

 

“Tutto questo per dire - tira le fila del ragionamento Borradori - che accanto agli inciampi, anche seri, che Lugano ha vissuto e che abbiamo affrontato con determinazione senza mai nasconderci, c’è anche un cammino fatto di continui passi concreti che ci sta portando verso una città sempre più bella e vivibile. (…)Certo, i problemi sul tavolo non mancano, li affronteremo con determinazione e cercheremo di risolverli. I profondi mutamenti in atto richiedono a tutti noi un passo diverso e un cambiamento di mentalità e abitudini. I segnali positivi ci sono, anche se talvolta il passato e il «si è sempre fatto così» ritornano. Ma rimango positivo”.

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