POLITICA E POTERE
Raccolte oltre 10'000 firme contro gli sgravi fiscali, "Ce l'abbiamo fatta nonostante gli ostacoli posti dal Governo che ha pubblicato il disegno di legge durante le vacanze". Si andrà dunque alle urne!
Il comitato referendario, composto dai sindacati Unia, PS. GISO, Verdi, MPS, POP, PC, Forum, alternativo e Collettivo scintilla consegnerà lunedì le firme in Cancelleria. "Il Consiglio di Stato e Vitta vogliono archiviare il discorso in fretta, per aprire la strada alla riforma nazionale"
BELLINZONA – Si andrà alle urne sul pacchetto fiscale contenuto nella manovra votata dal Gram Consiglio a dicembre, composta da misure sociali e fiscali. Il comitato referendario, composto da UNIA, l’Unione Sindacale Svizzera Ticino e Moesa, PS, GISO, i Verdi, MPS, POP, PC, Forum alternativo e Collettivo Scintilla, ha raccolto più di 10'000 firme, dunque parecchie più delle 7'000 necessarie.

Saranno consegnate lunedì alla Cancelleria.

Il comitato esulta, facendo notare
, pubblicando il disegno di legge durante le vacanze di Natale.

Per i sindacalisti Vincenzo Cicero e Enrico Borelli, che firmano la nota, “il Governo, e in particolare il Consigliere di Stato Christian Vitta, vogliono archiviare con una certa fretta la discussione sul piano cantonale, per aprire la strada alla nuova e dolorosa riforma attesa sul piano nazionale per quest’autunno”, riferendosi alla riforma “Progetto fiscale 17” che sarà discussa dalle Camere in autunno.

*La riforma proposta dal Consiglio di Stato, e votata a dicembre dalla maggioranza del Gran Consiglio, contribuisce – tra le altre cose - ad alimentare la concorrenza fiscale intercantonale al ribasso. Una concorrenza che non fa altro che aggravare le diseguaglianze e impoverire lo stato sociale del nostro paese. Queste politiche, ormai conosciute, svuotano le casse dello Stato, lo privano delle risorse necessarie e conducono inevitabilmente a nuove e sempre più incisive politiche di austerità. È quanto avvenuto con le riforme fiscali precedenti e quanto appena accaduto con la manovra di rientro finanziario, con gli insostenibili tagli alla politica sociale e famigliare che ne sono derivati”, si legge.

Ora l’ultima parola spetterà al popolo.

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