Il deputato PLR interroga il Consiglio di Stato: "Personalmente non condivido i segnali che una parte della classe politica ha mandato in questi ultimi anni affinché si arrivi non solo a depenalizzare ma addirittura a liberalizzare il consumo di stupefacenti come la canapa"

Oggi la RSI ha riferito alcuni dati anticipando il resoconto della Magistratura dei minorenni.
I numeri sulle condanne per reati legati agli stupefacenti sono assolutamente allarmanti:
⁃ nel 2015 le condanne sono state 220
⁃ nel 2016 290
⁃ l’anno scorso addirittura 475
In due anni per i minorenni inchiestati e condannati si è quindi registrato un aumento pari al 115 per cento.
Si tratta di un’evoluzione negativa che deve preoccupare tutte le autorità cantonali e comunali.
Personalmente non condivido i segnali che una parte della classe politica ha mandato in questi ultimi anni affinché si arrivi non solo a depenalizzare ma addirittura a liberalizzare il consumo di stupefacenti come la canapa. Purtroppo banalizzando queste fattispecie non si fa certamente opera di sensibilizzazione e prevenzione verso i giovanissimi.
Chiedo al Consiglio di Stato:
⁃ se, alla luce di questi dati statistici, non ritiene che si debba aumentare la sensibilizzazione e la prevenzione attraverso campagne che coinvolgano di più le famiglie, la scuola e tutte le associazioni presenti sul territorio che si occupano dei giovani
⁃ se non ritiene di mettere a disposizione ulteriori mezzi finanziari per aumentare l’incisività di quanto già ora si fa in questo delicato settore
*Gran consigliere PLR