La pantomima dell'assessment prima commissionato dall'Ufficio presidenziale del GC e poi rottamato - con tanto di perizia farlocca per giustificare l'imboscamento - perché non dava la risposta che si voleva avere, segna certamente un punto bassissimo nella vita delle istituzioni ticinesi. Sorvoliamo poi sul partito che, in nome del "buongoverno" e delle "competenze" fa eleggere il candidato "non raccomandato" e fa cestinare l'assessment non sufficientemente compiacente. Si spera che a questo punto, in nome del "buongoverno", il PLR abbia almeno la decenza di pagare di tasca propria l'assessment, ed anche la perizia commissionata ad hoc per imboscarlo.