Anzi, anche con Rainbow, la ditta che operava nel settore prima di Argo, si fece così, ha spiegato. All’azienda andarono mandati diretti per oltre un milione e mezzo, e senza risoluzioni governative. Poi, la scelta di Argo, essenzialmente per motivi economici. Beltraminelli ha detto di aver firmato un documento che certificava un contratto a termine con la ditta di Sansonetti, e null’altro. Era stato qualcuno all’interno di Argo a proporsi? Possibile, sostiene, così come altri lo hanno fatto quando operava Argo. Prassi normale, insomma.