POLITICA E POTERE
Burqa, il Consiglio Federale dice "no" al divieto generale: "I Cantoni devono poter decidere autonomamente"
Il Governo respinge l’iniziativa popolare "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso", ma presenta un controprogetto con misure mirate. Ecco quali
Ti-Press / Francesca Agosta
BERNA - Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso", poiché i Cantoni devono continuare a poter decidere autonomamente se introdurre un simile divieto. Contrappone all’iniziativa un controprogetto indiretto che risponde in modo mirato ai potenziali problemi legati alla dissimulazione del viso. Da un lato, nei contatti con determinate autorità occorre mostrare il viso; dall’altro, è espressamente punita qualsiasi coercizione a dissimularlo. Nella seduta del 27 giugno 2018 il Consiglio federale ha posto in consultazione le pertinenti proposte.

 

L'iniziativa popolare "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso" è stata depositata il 15 settembre 2017 con 105 553 firme valide. Chiede che in tutto il territorio svizzero nessuno possa più dissimulare il proprio viso negli spazi pubblici e nei luoghi accessibili al pubblico. Le eccezioni sono possibili esclusivamente per motivi inerenti alla salute, alla sicurezza, alle condizioni climatiche e alle usanze locali e vanno concretizzate a livello di legge.

 

L'iniziativa mira a sancire nella Costituzione federale un divieto valido per tutta la Svizzera e introduce una soluzione unica per tutti i Cantoni. Il Consiglio federale la respinge. In Svizzera, il disciplinamento dello spazio pubblico compete tradizionalmente ai Cantoni, che anche in futuro devono poter decidere autonomamente se prevedere un divieto di dissimulazione del viso. Il Cantone del Ticino ha introdotto un simile divieto nel 2013, altri Cantoni lo hanno invece respinto (p. es. Zurigo e Soletta). L'iniziativa non consentirebbe più l'adozione di soluzioni cantonali differenziati. In particolare, i singoli Cantoni non potrebbero più disciplinare autonomamente come gestire il velo integrale indossato da turiste provenienti dai Paesi arabi.

 

Norme chiare per l’identificazione

 

Il Consiglio federale è consapevole che la dissimulazione del viso può generale problemi. Con il controprogetto indiretto propone di introdurre a livello di legge misure mirate nei settori in cui ha la competenza legislativa. Ritiene ad esempio inaccettabile che donne siano costrette a dissimulare il viso e intende dichiarare esplicitamente punibile una simile coercizione. La legge proposta integra dunque la fattispecie della coazione di cui all'articolo 181 del Codice penale con una disposizione che punisce la coercizione alla dissimulazione del viso con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. La menzione esplicita nel Codice penale chiarisce che un simile comportamento non viene tollerato.

 

Il Consiglio federale stabilisce inoltre chiaramente le condizioni alle quali, nell'ambito dei contatti con le autorità, occorre scoprire il viso e le sanzioni che il rifiuto comporta. In tal modo mira a eliminare possibili tensioni. Le disposizioni esplicano pure un effetto preventivo e consentono di stabilire una prassi uniforme.

 

Concretamente, la legge esige che i privati mostrino il volto quando ciò è necessario ai fini dell'identificazione. La legge disciplina in parte già oggi simili situazioni, segnatamente nei settori della sicurezza, della migrazione e delle assicurazioni sociali. Manca tuttavia in parte un disciplinamento specifico. La nuova legge è volta a creare la necessaria chiarezza, ad esempio nel settore del trasporto di persone. Chi non dà seguito a una ripetuta ingiunzione a mostrare il viso sarà punito con la multa.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

Fabio Regazzi è una furia: "Per il Consiglio Federale sembra valere più la sicurezza dei terroristi che quella della Svizzera"

POLITICA E POTERE

Segreto bancario, Ghiggia parte lancia in resta contro il Consiglio Federale: "Vogliono semplicemente smantellarlo anche per gli svizzeri"

CORONAVIRUS

Coronavirus, l'UDC nazionale: "Il Consiglio Federale adotti il modello ticinese per tutta la Svizzera"

CRONACA

Coronavirus in Svizzera, il Consiglio Federale: "Vietate tutte le grandi manifestazioni fino al 15 marzo"

CRONACA

Via Sicura: dopo quattro anni uno spiraglio di luce? Il Consiglio Federale presenta un bilancio (positivo) della "macchina infernale" ma apre a importanti correzioni

CORONAVIRUS

Allo stadio e in pista sì, ma seduti e con la mascherina. Il piano del Consiglio Federale per i grandi eventi

In Vetrina

TELERADIO

"Se bastasse una canzone": il nuovo programma RSI dedicato alla musica

04 NOVEMBRE 2026
LETTURE

"Il Ticino delle meraviglie": con Jonas Marti alla scoperta di un Cantone che non conosciamo

29 OTTOBRE 2026
ABITARE

Gehri Rivestimenti al Cersaie 2026: le nuove frontiere della ceramica

29 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Galusero furioso per il decreto d'accusa ai due agenti: "Io ero lì"

30 OTTOBRE 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Calma ragazzo..." Che scintille a Matrioska tra Fonio e Buhler! Video

29 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Michele Sussigan: "Ma è d’esempio il comportamento della Maestra?"

31 OTTOBRE 2026