POLITICA E POTERE
Dubbi sullo studio sulle Officine? Käppeli cannoneggia l'MPS!
Allo studio, finanziato in parte dal Comune, ha partecipato Angelica Lepori Sergi. "Il Municipio ne era a conoscenza e lei non era ancora attiva politicamente". Però l'Esecutivo ammette che c'erano delle perplessità sullo studio stesso

BELLINZONA – Uno studio sullo sciopero delle Officine di Bellinzona, giustificato perché esso “ha sicuramente marcato la storia e la vita della Città di Bellinzona e ha coinvolto – anche emotivamente - buona parte della popolazione, indipendentemente dall’appartenenza politico-partitica di ognuno”, redatto fra gli altri dalla rappresentante MPS Angelica Lepori Sergi, che lascia dubbi in quanto a metodo.

Fabio Käppeli del PLR, una volta venuto a sapere che dell’équipe faceva parte anche la signora Sergi, aveva inoltrato un’interrogazione al Comune di Bellinzona (che ha finanziato parte dello studio, 20mila franchi su 120mila totali spesi), chiedendo se il Municipio stesso fosse a conoscenza della sua presenza e come lo valutasse. “La ricerca è stata realizzata da un’èquipe di ricercatori dell’unità di ricerca e servizi in lavoro sociale del DEASS (diretta dal prof. Spartaco Greppi), composta da Angelica Lepori Sergi, Maël Dif-Pradalier e Agnese Strozzega. Il Municipio ne era a conoscenza”, si legge nella risposta arrivata in questi giorni. “Nel 2016 (quando è stato realizzato lo studio, ndr) Angelica Lepori Sergi non era ancora attiva politicamente a livello comunale. Seppur esponente dell’MPS, il Municipio riteneva e ritiene che nell’ambito dello svolgimento della propria attività lavorativa (a maggior ragione se ricercatrice di una
scuola universitaria professionale) la signora Lepori Sergi avrebbe affrontato lo studio con la necessaria oggettività scientifica richiesta in questi casi”.

Ma le risposte più sorprendenti vengono dopo. “Come valuta il Municipio la metodologia e il contenuto dello “studio” infine pubblicato?”, chiede Käppeli e in replica il “Municipio ha espresso alcune perplessità sulla validità scientifica dello studio, in termini di metodologia utilizzata e di analisi effettuate”. Esso “ha preso posizione nella primavera del 2018 su una prima bozza della ricerca, evidenziandone alcuni aspetti ritenuti critici. Il Municipio ha inoltre chiesto e ottenuto che lo studio venisse sottoposto a due reviewer (anonimi) affinché ne valutassero la scientificità. Entrambi, pur sollevando alcuni dubbi, hanno valutato la ricerca scientificamente attendibile”.

“A questo punto il concetto di "merito" per il MPS risulta chiaro a tutti: gli studi che esaltano la lotta di classe, il proprio movimento politico e gli stessi famigliari si fanno fare in famiglia, attraverso l'uso diretto e indiretto (quelli ricevuti dal Comitato Giù le mani, come emerso in risposta a un'altra interpellanza precedente) di soldi pubblici”, commenta ironico il liberale.

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