POLITICA E POTERE
Merlini: "Vedremo se la prova di forza della Lega a Lugano si mostrerà opportuna per la collegialità: io dubito..."
L'ex Consigliere Nazionale torna sul caso dei vicesindacati, evidenziando i diversi comportamenti tenuti dai leghisti a Lugano e dai liberali a Locarno. "Si tratta di una questione di stile"

LUGANO - La vicenda del vicesindacato a Lugano, dove la Lega ha rivendicato il ruolo per Michele Foletti, non cedendolo al più votato del PLR, tiene banco su Opinione Liberale. A esprimersi è Giovanni Merlini, che parla di una "questione di stile", facendo il parallelismo con la decisione diversa dei liberali a Locarno verso il PPD.

"Le ambizioni personali, per quanto legittime possano essere, vanno gestite con tatto. Nelle istituzioni esse confliggono spesso con il buon funzionamento di un organismo fondato sulla collegialità", esordisce l'ex Consigliere Nazionale. Per quanto concerne il ruolo di vicesindaco, infatti, vige "un principio non scritto ma saggio, secondo cui questa carica andrebbe attribuita all’eletta o all’eletto che ha conseguito più voti sulla lista classificatasi seconda". A Lugano, il PLR, che peraltro è primo partito in Consiglio Comunale.

Invece, come noto, "Foletti (secondo più votato dopo il sindaco Borradori, ndr) comprensibilmente inorgoglito dal suo risultato personale, ha insistito con successo affinché gli fosse riconosciuta la carica di vicesindaco (...). Badaracco ha signorilmente evitato polemiche, pur avendo segnalato (immagino) che questa rottura con una consolidata prassi non avrebbe favorito la coesione di una compagine municipale che nelle due ultime legislature ha faticato a trovare un comune minimo denominatore. I prossimi tre anni ci diranno se la prova di forza voluta dalla Lega sia stata opportuna per il clima e la collegialità in seno all’esecutivo della più importante città del Cantone: mi sia concesso di dubitarne".

Per mostrare la signorilità del PLR, Merlini cita Locarno, dove il PLR per il Municipio ha ottenuto quasi il doppio dei voti del PPD ma dpve "il Municipio ha dato dimostrazione di lungimiranza, evitando di disattendere l’aurea regola che rifugge la concentrazione del potere in un solo partito, e ha così nominato Giuseppe Cotti quale vicesindaco della Città. Confermando la prassi
delle passate legislature, l’esecutivo ha posto le premesse per il mantenimento di quella buona collaborazione tra forze politiche che ha contraddistinto finora l’attività municipale".

"In politica vincere è una soddisfazione, stravincere un pericolo", termina. 

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