POLITICA E POTERE
No del Gran Consiglio al rinnovo della concessione per Ofima, esulta AET: "Decisione storica"
"La decisione segna l'avvio del processo di riversione dei grandi impianti cantonali e inagura un nuovo e significativo capitolo"
TIPRESS

BELLINZONA – L’Azienda Elettrica Ticinese (AET) saluta con favore "la storica decisione del Gran Consiglio. Il diniego del rinnovo della concessione alle Officine Idroelettriche della Maggia SA (OFIMA) in favore dell’utilizzo in proprio delle acque da parte del Cantone per il tramite di AET segna l’avvio del processo di riversione dei grandi impianti cantonali e inaugura un nuovo e significativo capitolo della gestione della produzione idroelettrica in Ticino".

La decisione odierna "conferma le intenzioni espresse dal Consiglio di Stato e dal Gran Consiglio nel 2010 nell’ambito della modifica della Legge sull’utilizzazione delle acque (LUA) ed è in linea con gli indirizzi del Piano Energetico Cantonale (PEC) e la strategia aziendale adottata da AET nell’ultimo decennio, che mira al raggiungimento di una produzione al 100% da fonti rinnovabili ed indigene entro il 2050. La risoluzione getta le basi per il trasferimento dei primi impianti di OFIMA (Peccia, Cavergno e Verbano) ad AET, in vista dell’integrazione in un sistema di gestione unico della produzione cantonale".

Con questa prima riversione AET incrementerà la propria potenza idroelettrica da 600 a 900 MW a partire dal 2035. I nuovi bacini consentiranno all’Azienda di aumentare significativamente la quota di energia invernale prodotta. Questo processo rafforzerà le già esistenti e importanti sinergie tra le due aziende, valorizzando ulteriormente le competenze dei 400 collaboratori che operano prevalentemente nelle regioni periferiche del Cantone. Il voto di oggi segue di pochi giorni l’adozione da parte del Consiglio federale del messaggio concernente la Legge federale su un approvvigionamento sicuro con le energie rinnovabili, il quale ribadisce la centralità della produzione idroelettrica per il futuro dell’approvvigionamento energetico nazionale e libera importanti fondi in favore dell’aumento della capacità di accumulazione degli impianti di produzione. Il processo delle riversioni permetterà di gestire l’intero patrimonio idroelettrico cantonale in modo efficiente e
coordinato, offrendo un contributo sostanziale alla sicurezza dell’approvvigionamento nazionale, con ricadute positive per il Cantone ed i suoi abitanti".

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