POLITICA E POTERE
Il Consiglio di Stato: "Basta punizioni corporali sui bambini"
Ha inviato una lettera a Berna sul tema: "Urgente iscrivere nel Codice civile delle normative che proibiscano in maniera incondizionata tutte le punizioni corporali e altre forme di violenza"

BELLINZONA - Nel maggio 2018 gli organizzatori della Conferenza internazionale “Pour mieux protéger les enfants en Suisse: Interdire les châtiments corporels?” hanno lanciato un appello indirizzato alla società civile e alle autorità politiche – Appello di Berna “Interdiction esplicite, inscrite dans le Code civil suisse de tous les châtiments corporels et autres formes de traitements dégradants à l’encontre des enfants” –, che ritiene urgente iscrivere nel Codice civile delle normative che proibiscano in maniera incondizionata tutte le punizioni corporali e altre forme di violenza.  

Nel novembre 2020 alcuni deputati del Gran Consiglio hanno lanciato una mozione che chiedeva in particolare al Consiglio di Stato di inoltrare alle Autorità federali la richiesta di adesione al citato Appello. Il 5 maggio 2021 il Consiglio di Stato ha quindi licenziato un Messaggio con il quale invitava il Gran Consiglio ad accogliere gli intendimenti della mozione e il 21 giugno il Gran Consiglio ha approvato la richiesta dei mozionanti invitando il Consiglio di Stato a procedere nel senso indicato.  

Con la lettera inviata ieri al Consiglio federale il Consiglio di Stato dà seguito alla decisione del Parlamento cantonale, chiedendo di sottoscrivere l’Appello di Berna e dare così avvio all’iter per le modifiche legislative necessarie per il raggiungimento degli obiettivi indicati.  

Nel merito delle tematiche relative alla protezione dei minori, ricordiamo che in Ticino è in fase di allestimento il Programma cantonale di promozione dei diritti dei bambini, di prevenzione della violenza e di protezione di infanzia e gioventù (0-25 anni), per il periodo 2021-24, che promuove la sensibilizzazione a un’educazione impostata sul buon trattamento e che escluda il ricorso a ogni forma di violenza, tra cui le punizioni corporali.  

A oltre trent’anni dall’approvazione della Convenzione sui diritti del fanciullo da parte dell’Assemblea generale dell’ONU, nel suo pieno rispetto lo scrivente Consiglio di Stato intende così lanciare un segnale inequivocabile contro ogni forma di punizione corporale, confermando la volontà di profilarsi come Cantone particolarmente attento alla tematica dei diritti del bambino.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

SALUTE E SANITÀ

Giù la mascherina! Il dottor Ostinelli ricorre al TRAM contro l'obbligo nelle scuole medie

CORONAVIRUS

Il Consiglio di Stato: "Berna, sì al tuo piano, ma ci sono alcuni elementi su cui non siamo d'accordo"

CRONACA

Inaugurato l'anno giudiziario, il discorso di Norman Gobbi

CRONACA

Berna dice sì al collegamento veloce A2-A13 e a PoLuMe, il Consiglio di Stato è soddisfatto

POLITICA E POTERE

Lupo, stanziati 500mila franchi per la protezione delle greggi

CRONACA

"Informazioni fuorvianti", nove ex magistrati ricorrono al Consiglio di Stato contro la legge sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo

In Vetrina

BANCASTATO

Fabrizio Cieslakiewicz: "Vi spiego i motivi del nostro successo"

13 MARZO 2026
BANCASTATO

BancaStato, oltre 57 milioni al Cantone

13 MARZO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST, “il Lavoro” cambia volto: nasce la rivista trimestrale

11 MARZO 2026
PANE E VINO

Mangialonga 2026: nuovo percorso, nuove tappe, stessa formula di successo

11 MARZO 2026
LETTURE

FestivaLLibro, successo a Muralto: oltre 2’500 presenze e 1’500 libri venduti

10 MARZO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Marzo al LAC: danza “timeless”, Bradbury e un weekend di elettronica in Teatrostudio

09 MARZO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

26 FEBBRAIO 2026
POLITICA E POTERE

Alta tensione tra Italia e Svizzera. Tre domande a Norman Gobbi

28 FEBBRAIO 2026
ENIGMA

Trump attacca l'Iran e ammazza Khamenei. Ma può vincere?

01 MARZO 2026