POLITICA E POTERE
"Per Badaracco regole per alcuni, indulgenza per altri"
Duro comunicato dell'UDC di Lugano dopo le dichiarazioni del vicesindaco: "Il PLR sceglie la doppia morale"
TIPRESS

LUGANO – Scontro politico sull’occupazione non autorizzata della piazza. L’UDC di Lugano attacca frontalmente il vicesindaco Roberto Badaracco (PLR), accusandolo di aver "difeso pubblicamente una manifestazione priva di autorizzazione e di aver così legittimato una doppia morale nell’applicazione delle regole”.

Secondo i democentristi, la questione non riguarda il diritto di manifestare – "garantito dalla Costituzione" – bensì il rispetto delle norme che, sostengono, devono valere per tutti allo stesso modo. "Che cosa significa far parte di un Esecutivo se non assumersi la responsabilità di difendere le regole?", si chiede l'UDC, parlando apertamente di "due pesi e due misure".

Nel mirino finisce la gestione dell’occupazione del suolo pubblico. L’UDC sostiene che chi segue le procedure “verrebbe penalizzato rispetto a chi occupa la piazza senza autorizzazione. In mezzo ci sono i cittadini", scrive il partito, riferendosi ai costi dei dispositivi di sicurezza e ai disagi per residenti e commercianti”, si legge nel comunicato.

Altro punto sollevato è la presenza di persone incappucciate durante la manifestazione. L’UDC richiama l’articolo 10a della Costituzione federale, che vieta la dissimulazione del viso negli spazi pubblici, e contesta al vicesindaco di non aver affrontato questo aspetto nel suo intervento. Viene inoltre ricordato che si trattava di una contromanifestazione rispetto a un evento precedentemente negato dall’autorità per motivi di sicurezza.

Nel comunicato si parla anche di "incoerenza politica all’interno del PLR”, accusato di chiedere da un lato parità di trattamento attraverso atti parlamentari e dall’altro di minimizzare un’occupazione non autorizzata. "L’auspicio è che prima del Municipio, il PLR si metta d’accordo con sé stesso", scrive l’UDC.

Infine, i democentristi sottolineano "l’impatto delle manifestazioni ripetute su cittadini e commercianti", ricordando che ogni dispositivo di sicurezza ha un costo che ricade sui contribuenti luganesi. Nel comunicato viene invece riconosciuto il lavoro delle forze dell’ordine, che avrebbero garantito la sicurezza "con professionalità, equilibrio e senso dello Stato".

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