POLITICA E POTERE
Crans-Montana, sì al contributo di solidarietà: 50 mila franchi una tantum. E Jans bacchetta l’Italia
Il Consiglio degli Stati approva la legge urgente per feriti e familiari delle vittime. Il consigliere federale: “Pressioni di Roma evidenti e preoccupanti, sproporzionato il ritiro dell’ambasciatore”
Archivio TiPress / Francesca Agosta

BERNA – Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi il progetto di legge urgente con cui la Confederazione sarà chiamata a versare un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutti i feriti e ai familiari delle persone decedute nell’incendio di Crans-Montana, in Vallese. Una misura sulla quale si era già espressa favorevolmente anche la Commissione degli affari giuridici della Camera alta (CAG-S).

Complessivamente, il Governo chiede uno stanziamento di poco superiore ai 35 milioni di franchi. Di questi, 7,8 milioni saranno destinati proprio al contributo di solidarietà, mentre 20 milioni dovrebbero servire a finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone coinvolte, con l’obiettivo di favorire accordi amichevoli. Ai Cantoni dovrebbero inoltre andare 8,5 milioni per sostenere il finanziamento dell’aiuto alle vittime. La clausola d’urgenza inserita nella legge punta a consentire il versamento degli importi nel più breve tempo possibile.

Nel dibattito in aula è intervenuto anche il consigliere federale Beat Jans, che ha voluto chiarire – con toni duri – che l’aiuto eccezionale alle vittime non nasce da pressioni esterne. Jans ha parlato apertamente dell’Italia: secondo il “ministro” della Giustizia, Roma starebbe esercitando pressioni “attraverso tutti i canali possibili”, un comportamento definito “preoccupante” e addirittura “controproducente”. Nel mirino è finito anche il ritiro dell’ambasciatore, giudicato da Jans “incomprensibile e sproporzionato”.

Il consigliere federale ha ribadito il principio della separazione dei poteri: la Svizzera è uno Stato di diritto e il Governo non detta le decisioni della magistratura; le richieste di assistenza giudiziaria vengono trattate in modo collaborativo e tempestivo, una volta ricevute.

Il dossier prosegue ora il suo iter parlamentare, con l’obiettivo dichiarato di accelerare i tempi proprio grazie alla procedura d’urgenza, così da arrivare ai versamenti con la massima sollecitudine.

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