POLITICA E POTERE
Scuola media, il Ticino prepara l’addio ai livelli A e B. La proposta del Governo
Il modello proposto ha prodotto risultati coerenti con gli obiettivi educativi e con i traguardi di apprendimento. Positivi anche gli effetti sul clima scolastico, la motivazione e sul benessere degli allievi

BELLINZONA – Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio sulla generalizzazione del superamento dei corsi attitudinali e base nella scuola media, proponendo di estendere a tutto il cantone l’abolizione degli attuali corsi A e Bin matematica e tedesco in terza e quarta media.

La decisione arriva dopo la sperimentazione avviata su mandato del Gran Consiglio, che aveva dato il via libera il 13 marzo 2023. Alla luce dei risultati emersi e della valutazione del gruppo di accompagnamento, il Governo ticinese propone ora di modificare la base legislativa per eliminare il sistema dei livelli in tutta la scuola media.

La sperimentazione si è svolta negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 in sei sedi: Chiasso, Massagno, Caslano, Bellinzona 2, Ambrì e Acquarossa. In questi istituti, matematica e tedesco sono stati insegnati in classi eterogenee, con diverse forme di co-docenza, totale, parziale o in gruppi ridotti. In due sedi, Acquarossa e Caslano, limitatamente alla quarta media, sono stati testati anche dei percorsi didattici orientativi chiamati "indirizzi opzionali".

Il monitoraggio scientifico e indipendente della sperimentazione è stato affidato all’Alta scuola pedagogica dei Grigioni (phGR). Parallelamente, il Consiglio di Stato ha istituito un ampio gruppo di accompagnamento con rappresentanti del mondo scolastico, dei genitori, dei sindacati e di varie associazioni del settore.

Secondo quanto emerso dai dati raccolti nei due anni di prova, il modello adottato, e in particolare la co-docenza, ha prodotto risultati considerati coerenti con gli obiettivi educativi e con i traguardi di apprendimento. Inoltre, sarebbero stati rilevati effetti positivi sul clima scolastico, sulla motivazione e sul benessere degli allievi.

Uno degli aspetti ritenuti centrali è che non sarebbero emersi effetti negativi sul rendimento scolastico, indipendentemente dal livello di competenza degli studenti. Le analisi, sia qualitative sia quantitative, indicano dunque che il superamento dei corsi A e B sarebbe non solo praticabile, ma anche opportuno.

Per questo il Consiglio di Stato propone ora di estendere il nuovo modello a tutta la scuola media ticinese. L’implementazione partirebbe dall’anno scolastico 2027/2028 e verrebbe introdotta in modo graduale nell’arco di sei anni, fino a raggiungere la piena generalizzazione entro il 2032/2033.

Secondo il Governo, una messa in atto scaglionata permetterebbe di garantire un accompagnamento solido, mantenere la sostenibilità finanziaria e introdurre eventuali correttivi sulla base delle esperienze raccolte strada facendo.

Per il Consiglio di Stato si tratta di un investimento sulla qualità e sull’equità della scuola dell’obbligo ticinese, in continuità con il modello della scuola media unica, dove una suddivisione strutturale non esiste già più nelle altre materie, così come nel primo biennio anche per matematica e tedesco.

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare ulteriormente la qualità della scuola ticinese, con ricadute dirette su migliaia di allieve e allievi.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

Il Movimento della scuola: via i livelli, ma...

POLITICA E POTERE

Divisa scolastica in Ticino, Michela Ris porta il tema in Gran Consiglio

POLITICA E POTERE

Perequazione, il Governo attacca Berna: “Grande delusione. Minata la coesione nazionale”

SECONDO ME

Oliviero Pesenti: “Governare il cambiamento”

POLITICA E POTERE

Polizia sotto pressione, Capoferri porta il caso in Gran Consiglio

POLITICA E POTERE

Docente arrestato, quattordici domande al Governo sui controlli effettuati

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Raissa Avilés: Maybe a concert, un forse che fa la differenza

23 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Roland David nuovo presidente di AET

21 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

RSI, fino a 12 posti di lavoro in meno nel 2027

16 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Diciotto anni di inchieste: torna “Patti chiari” con un test shock sulla cocaina in Ticino

15 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Eventi su misura, il lusso invisibile dell’organizzazione

10 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Successo per la serata di LocarneseTech su energia, resilienza e competitività dell’industria ticinese

10 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Le remunerazioni 'elettriche'... E il nodo irrisolto della trasparenza

24 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Bruno Cereghetti e le "veementi filippiche": “Ma le moratorie non servono”

22 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Media, Politica e Magistratura: informare è un diritto. E un dovere

18 SETTEMBRE 2026