POLITICA E POTERE
Lugano, le “strisce della discordia” finiscono in Consiglio comunale
Il municipale Lukas Bernasconi e altri 21 consiglieri interrogano il Municipio sulla situazione tra piazza Manzoni e il Debarcadero: nel mirino code, ritardi e disagi per traffico privato e trasporto pubblico
TiPress / Samuel Golay

LUGANO - Il municipale di Lugano Lukas Bernasconi, insieme ad altri 21 consiglieri comunali, ha depositato oggi in cancelleria un’interrogazione sulla situazione viaria nella zona compresa tra piazza Manzoni e il Debarcadero, un punto della città che, soprattutto durante la bella stagione e nelle ore di maggiore affluenza, finisce regolarmente sotto pressione.
Nel mirino dei firmatari c’è in particolare l’attraversamento pedonale tra il Burger King e il Debarcadero, definito senza mezzi termini “le strisce della discordia”.

Secondo i sottoscrittori, il costante flusso di pedoni, che giustamente hanno la precedenza, provoca però un effetto collaterale sempre più pesante sulla fluidità del traffico: i veicoli sono costretti a fermarsi di continuo, si formano lunghe code e la congestione arriva a coinvolgere anche l’incrocio di piazza Indipendenza.

Una situazione che, si sottolinea nell’atto, non riguarda soltanto il traffico privato. A risentirne è anche il trasporto pubblico che, pur disponendo di sistemi di priorità semaforica, finisce comunque intrappolato nei rallentamenti e nei disagi causati dalla saturazione del nodo stradale. Il risultato, osservano i firmatari, è un generale peggioramento della puntualità e del servizio, con un crescente malcontento tra gli utenti che ogni giorno fanno affidamento sui mezzi pubblici.

L’interrogazione richiama poi l’attenzione sul fatto che altri attraversamenti pedonali presenti nelle immediate vicinanze non sembrano generare problematiche analoghe. Per questo motivo, secondo i consiglieri, non appare convincente attribuire l’attuale situazione semplicemente alla presenza di più passaggi pedonali nella zona.
A rendere il quadro ancora più singolare vi è poi, secondo il testo, l’esistenza di un sottopasso pedonale che potrebbe almeno in parte contribuire ad alleggerire la pressione in superficie, ma che al momento risulta chiuso. Una soluzione potenzialmente utile, si osserva, che oggi resta però inutilizzabile.

Da qui la richiesta al Municipio di chiarire se sia consapevole delle criticità segnalate e soprattutto quali misure intenda adottare per riportare equilibrio tra sicurezza dei pedoni e fluidità della circolazione. I firmatari chiedono anche se sia prevista la riapertura del sottopasso esistente e in quali tempi la città possa aspettarsi un intervento concreto.

A dare ulteriore peso politico all’atto è anche il numero delle adesioni: ben 22 consiglieri hanno infatti sottoscritto l’interrogazione, a conferma di una sensibilità trasversale su un tema che, pur apparendo ordinario, incide in modo diretto e quotidiano sulla mobilità cittadina.

Le domande al Municipio

1) Il Municipio è al corrente delle criticità sopra descritte?
2) Quali misure intende adottare per ridurre i disagi causati dagli attraversamenti pedonali in oggetto, garantendo un miglior equilibrio tra sicurezza dei pedoni e fluidità del traffico?
3) Il Municipio prevede la riapertura del sottopasso pedonale esistente?
4) In caso affermativo, si intende procedere alla riapertura del sottopasso anche qualora i servizi igienici annessi non fossero ancora ultimati?
5) I cittadini di Lugano possono ragionevolmente attendersi una soluzione in tempi brevi? In caso affermativo, entro quale orizzonte temporale il Municipio prevede di intervenire?


Firmatari

Lukas Bernasconi, Mauro Gaggini, Omar Wicht, Raide Bassi, Paolo Andreetti, Andrea Sanvido, Lucia Minotti, Stefano Quadri, Alain Buehler, Stefano Gambazzi, Michael Nyffeler, Maruska Ortelli, JJ Aeschlimann, Zahra Rusconi, Giammaria Bianchetti, Christian Tresoldi, Paolo Toscanelli, Siro Mazzuchelli, Luisa Aliprandi, Marco Seitz, Michele Codella, Norman Luraschi.

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