La Società Navigazione del Lago di Lugano contesta l’affidamento della Locarno–Tenero–Magadino a un altro operatore: “Mai informati di una simile intenzione”. Nel mirino procedure, trasparenza e tutela del servizio pubblico

La Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) ha deciso di impugnare la decisione del Consiglio di Stato sull’affidamento della linea LoMa sul Lago Maggiore a un altro operatore. Lo annuncia la stessa società in un comunicato dai toni netti, nel quale sostiene che la documentazione e la corrispondenza intercorse con il Cantone restituiscano un quadro molto diverso da quello illustrato dal Governo nelle sue recenti prese di posizione.
La LoMa – la linea Locarno–Tenero–Magadino – è il collegamento pubblico che la SNL gestisce sul Verbano. Ed è proprio attorno a questa tratta che si concentra ora lo scontro con Bellinzona. Secondo la società, infatti, il Cantone sta facendo passare come “anticipata” una decisione che in realtà non sarebbe mai stata comunicata in modo chiaro nei mesi scorsi.
La SNL contesta in particolare il riferimento alle comunicazioni del 26 gennaio e del 13 marzo, citate dal Cantone come prova del fatto che la società fosse già stata messa al corrente del cambio di rotta. In realtà, afferma la navigazione, in quelle occasioni era stata soltanto invitata a predisporre due scenari di pianificazione: uno con la linea LoMa e uno senza. Mai, sostiene, le sarebbe stato detto che il Governo stava valutando di toglierle il servizio per affidarlo a un altro operatore.
La società ricorda anche di aver trasmesso già il 2 febbraio 2026 una richiesta formale di chiarimenti, senza però ricevere risposta su questo punto. Solo il 1° luglio, aggiunge, le sarebbe stata notificata una decisione già presa, cioè l’affidamento della gestione a un altro operatore. Una scelta che oggi il Cantone presenta come se fosse stata preannunciata, ma che secondo la SNL non lo è stata affatto.
Da qui la decisione di adire le vie legali. Per la società, le autorità competenti dovranno ora verificare non soltanto il merito della scelta, ma anche la correttezza dell’operato del Consiglio di Stato, il rispetto delle procedure e la trasparenza con cui è stata gestita una decisione pubblica di questa portata.
Nel frattempo, la SNL assicura che continuerà a garantire con competenza e professionalità i servizi già affidatile sul Lago di Lugano e sul Lago Maggiore, nell’interesse dei passeggeri, dei collaboratori e della collettività. Proseguiranno anche i progetti già avviati, in attesa delle determinazioni delle autorità federali competenti e della controparte italiana.
Nel finale del comunicato la società allarga poi il campo, sottolineando che in gioco non c’è soltanto una linea di navigazione, ma un insieme di interessi pubblici ben più ampio: servizio pubblico, posti di lavoro, investimenti e futuro di un’intera regione. Proprio per questo, osserva, servono atti chiari, fatti verificabili e un confronto reale. Ed è questa, conclude, la procedura che intende difendere.