SALUTE E SANITÀ
Centromedico Bellinzona Castello: una chirurgia più snella, vicina e sostenibile
Il vicedirettore Jacopo D’Andrea spiega la scelta di puntare sull’ambulatoriale per fare della struttura un riferimento nel Sopraceneri: “Qualità e sicurezza restano centrali, con percorsi più semplici e costi più contenuti”. Porte aperte il 9 maggio

di Irene Bazzi

Una medicina più vicina al paziente, più agile nell’organizzazione e capace di rispondere anche alla crescente pressione sui costi sanitari, senza rinunciare a qualità e sicurezza. È questa la direzione in cui si muove il Centromedico Bellinzona Castello con lo sviluppo della chirurgia ambulatoriale, un modello che punta a offrire nel Sopraceneri un accesso più semplice e rapido a prestazioni chirurgiche mirate. Un approccio che riflette l’evoluzione della medicina, oggi sempre più orientata a percorsi snelli, tempi contenuti e recuperi più agevoli per il paziente, contribuendo a definire una realtà che sabato 9 maggio si presenterà anche al pubblico in occasione di una giornata a porte aperte. Ne parliamo con Jacopo Dandrea, vicedirettore della struttura, che illustra la filosofia del Centro, i vantaggi concreti di questa scelta e l’ambizione di diventare un punto di riferimento per la regione.

Signor Dandrea, avete investito in modo importante nello sviluppo della chirurgia ambulatoriale: qual è stata l’esigenza principale che vi ha spinto a compiere questo passo?
La scelta di investire in questa direzione nasce da un’evoluzione naturale della medicina. Oggi, grazie ai progressi tecnologici e alle nuove tecniche operatorie, molte procedure chirurgiche possono essere eseguite in regime ambulatoriale e in totale sicurezza. Il Gruppo crede con convinzione nella sanità integrata e nello sviluppo delle cure ambulatoriali, e in questo contesto si inserisce il nuovo Centro di Bellinzona. L’esigenza principale è stata dunque quella di offrire ai pazienti della regione una struttura moderna, pensata specificamente per questo tipo di attività, con percorsi ottimizzati, rapidi e ben coordinati, senza mai rinunciare ai più alti standard qualitativi e di sicurezza.

Dal punto di vista del paziente, cosa cambia concretamente? Penso ad esempio a interventi come la sindrome del tunnel carpale, che oggi possono essere trattati in regime ambulatoriale: quali sono i vantaggi in termini di tempi, comfort e recupero?
Per il paziente il cambiamento è molto concreto. Interventi come, per esempio, la sindrome del tunnel carpale possono oggi essere effettuati in Day Hospital, consentendo un rapido rientro al proprio domicilio. I vantaggi di una struttura come la nostra sono diversi: tempi generalmente più brevi, un contesto meno stressante rispetto a quello di una struttura ospedaliera tradizionale e un percorso di cura più semplice e lineare. Anche il recupero tende a essere più rapido, perché il paziente può tornare quasi subito nel proprio ambiente familiare, con un impatto psicologico e fisico spesso più contenuto.

In un contesto nel quale si parla sempre più di contenimento dei costi sanitari, questo modello può rappresentare anche una risposta in termini di efficienza del sistema?
Assolutamente sì. La chirurgia ambulatoriale rappresenta una risposta concreta anche sul piano della sostenibilità del sistema sanitario nel suo insieme. Riducendo o eliminando la necessità della degenza, si ottimizza l’impiego delle risorse, si contengono i costi legati al ricovero e si liberano capacità nelle strutture ospedaliere per i casi più complessi. È quindi un modello che riesce a coniugare qualità delle cure ed efficienza, contribuendo a mantenere elevato il livello del sistema sanitario anche in un contesto di crescente pressione sui costi.

Guardando al Sopraceneri: il Centro vuole diventare un punto di riferimento territoriale? Qual è il messaggio che intendete trasmettere alla popolazione?
Il nostro obiettivo è certamente quello di diventare un punto di riferimento per il territorio, e in particolare per il Sopraceneri. Vogliamo offrire alla popolazione un accesso più semplice a prestazioni mediche e chirurgiche di alta qualità, senza la necessità di spostarsi lontano. Il messaggio che intendiamo trasmettere è chiaro: anche in una realtà locale è possibile coniugare innovazione, efficienza e centralità del paziente. Il nostro Centro nasce proprio con questa visione, ponendo al primo posto la persona, i suoi bisogni e il suo tempo, in un ambiente moderno, accogliente e altamente professionale.

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