La Svizzera ha adottato un provvedimento ultra moderato, quasi ecumenico, rispetto a quanto avviene più spesso che no all'interno della stessa Unione Europea in materia di controllo dei confini. Lo ha fatto per ragioni di sicurezza, di organizzazione nel controllo del territorio, senza nuocere a nessuno cittadino (italiano o svizzero, chissenefrega). E anche senza essere giuristi si capisce che non è stato maltattato alcun accordo internazionale. A parte quelle tre, tutte le altre dogane sono regolarmente aperte al transito, in ossequio ai sacri trattati: Schengen e Libera circolazione.