SECONDO ME:”Nella strategia di Zali non vedo, diciamolo a viso aperto, nulla di innovativo. Se il Ministro pensa che i Comuni implementeranno la strategia, lo ritengo un eccesso di ottimismo”

di Giovanni Poloni, Capogruppo PLR Mendrisio
Le proposte del ministro Zali sono ragionevoli e valide, infatti le stesse soluzioni sono state presentate dal sottoscritto a nome del Gruppo PLR sottoforma di interrogazione al Municipio di Mendrisio in data 23 settembre 2013 (stiamo aspettando trepidanti la risposta).
Nella strategia di Zali non vedo, diciamolo a viso aperto, nulla di innovativo. Trovo deludente che in tutti questi anni non sia stato fatto nulla. Se il Ministro pensa che i Comuni implementeranno la strategia, lo ritengo un eccesso di ottimismo. Mi spiego: a Mendrisio un cittadino (Ivo Durish, cittadini per il territorio) aveva contato i posti auto nella zona industriale/commerciale di San Martino. Cosa è emerso? Che i conti non tornavano. Cosa è stato fatto: nulla. Anzi...Da quattro anni è pendente un ricorso al piano regolatore (che avrebbe regolamentato in modo innovativo la tematica). Un ricorso politicamente scomodo.
Ma c'è di peggio: chi doveva controllare che le licenze edilizie fossero conformi alle leggi? I Municipi? Il Cantone? Di chi è la responsabilità? Se pensiamo dunque che i Comuni diano il la ad una rivoluzione possiamo tanto scordarci soluzioni a breve termine. Ma non mi si venga a dire che la tematica è complessa, che l'esperto di turno sta verificando l'incarto. Ricordo che dei principianti hanno costruito l'arca, gli esperti il Titanic. C'è una legge, va rispettata. Punto. Il fondamento del liberalismo e dello stato di diritto. Come direbbe il famoso designer Rams: "Weniger aber besser", meno ma meglio. Torniamo ai fondamentali.
In mia opinione, se un'impresa nella licenza edilizia ha diritto a 50 posteggi e oggi ne risultano 50 in più, sistemare la pendenza con una domanda di costruzione in sanatoria sarebbe troppo facile. Mendrisio ha costruito una stazione: facciamola funzionare. Senza disincentivi (leggasi posteggi a pagamento per i dipendenti delle imprese) sarà un flop. Se un dipendente deve pagare CHF 100 al mese è ovvio che a) o farà car pooling b) cerca soluzioni meno care (mezzo pubblico).
Ma prendiamo un caso concreto (positivo): l'unica impresa virtuosa, che fa pagare i posti auto alle proprie maestranze, è la Argor Heraus. Un sistema davvero innovativo: se un dipendente divide l'auto la tariffa del posteggio si riduce. Più passeggeri, meno costi. Quante imprese hanno copiato il sistema? Nessuna. Gira voce a Palazzo che alcuni Municipali non vogliano intervenire per non disturbare le imprese....insomma portano gettito. Ma si sta semplicemente chiedendo di far pagare alle proprie maestranze il posto auto, cosa che già accade per esempio per i dipendenti cantonali, non di raddoppiare le imposte sugli utili!
Due pesi due misure? Mi auguro che finalmente il Governo riponga il cacciavite (ormai sfilettato) usato nell'ultimo decennio per cercare di risolvere i problemi viari del Cantone intervenendo in maniera più forte contro gli abusi che hanno contribuito a ridurre la qualità di vita dei cittadini e causato costi collaterali elevati.