SECONDO ME: "L’ importante è che il turista non sia lasciato solo a scegliere cosa fare in caso di cattivo tempo ma cercare di guidarlo"

Di Dany Stauffacher
Personalmente ho sempre pensato che è meglio essere in vacanza con la pioggia che lavorare con il sole. È vero che in questo periodo il Ticino non é certo una sonnenstube, ma attenzione: se non lo siamo noi, nelle vicinanze non ce ne sono altre, perché se piove da noi bisogna fare molti chilometri per trovare il sole. In questo senso è importante dare delle idee e dei percorsi alternativi al turista "bagnato". Per questo motivo, tutte le persone legate al turismo dovrebbero organizzare delle attività alternative e pianificare delle iniziative da mettere in pratica in caso di pioggia. Se invece c’è il sole, hanno solo approntato un piano b.
L’ importante è che il turista non sia lasciato solo a scegliere cosa fare in caso di cattivo tempo ma cercare di guidarlo.
Una delle prime idee è la più facile: portare le persone nei bar e nei ristoranti durante il mezzogiorno, all’aperitivo e alla sera. Sapete tutti, quanto può essere bello mangiare e bere mentre fuori piove e come il buon cibo e un bel bicchiere di vino possano dare morale ma, per gratificare l’ospite, bisogna aggiungere durante le giornate di pioggia un pensiero, un incentivo, come ad esempio un assaggio di vino, il caffè o un grappino (il tutto in base al conto).
Si potrebbero anche organizzare, da parte dei vari alberghi, dei corsi improvvisati di cucina. Inoltre, negli hotel ci dovrebbe essere un prospetto che, in caso di pioggia, contenga informazioni per gite solo al coperto, in musei, cantine, cinema, teatri e shopping e possibilmente dare per ogni acquisto o consumazione dei numeri che una volta estratti diano diritto a un week end ospiti in una delle nostre regioni. I premi in palio devono essere centinaia in base all’affluenza turistica e distribuiti solo nei giorni di pioggia.
Un'altra idea: dare dei biglietti omaggio per il giorno dopo per andare in uno dei nostri Lidi.
E ancora... Pensare a strutture che siano in funzione durante il giorno, come ad esempio i musei. Alcuni di questi dovrebbero essere destinati a mostre temporanee, chiamiamole “strane” ma interessanti per un pubblico che altrimenti sarebbe difficilmente entrato in un museo, per esempio: presentare i manifesti dei film, artisti sconosciuti ma belli da vedere, mostre didattiche sul vino avendo come accompagnatori dei viticoltori con degustazioni organizzate al volo, ma preparate prima per poi essere usate a ogni occasione. Offrire prezzi vantaggiosi per le SPA dove la gente si sente coccolata. Andare nei campeggi e offrire dei piccoli omaggi, insomma far sentire a tutti che il nostro cantone ha a cuore le vacanze dei sui ospiti.
Ci sono sicuramente molte altre possibilità, per questo si potrebbe organizzare un bel concorso di idee, senza dimenticare che la mia è teoria, l’organizzare queste attività comporterebbe molto lavoro. Ma bisogna rimboccarsi la maniche...
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