SECONDO ME - "Cosa c’entri la sua funzione, il suo essere prete, con tale presa di posizione pubblica è un mistero, probabilmente della fede..."
di Renzo Galfetti *
Il prete e il Gottardo
Don Sandro Vitalini, nella sua veste di teologo e pro vicario di Lugano (così firma la sua lettera al mondo) invita a votare a favore del raddoppio. Cosa c’entri la sua funzione, il suo essere prete, con tale presa di posizione pubblica è un mistero, probabilmente della fede.
Egli però ci va giù duro, tacciando i contrari al raddoppio quali, in senso spregiativo, “ecologisti puri” con “posizione ecologista estrema”. E dice di temere l’eccesso produttivo dei funghi.
Certo fra i funghi e l’inquinamento che assilla e tormenta il Sottoceneri, la scelta micologica lascia esterrefatti. Ma tant’è, ci saranno motivazioni teologiche che noi laici non capiamo.
Abbiamo invece ben capito quanto ha detto Papa Francesco a Strasburgo, al Consiglio d’Europa, il 25 novembre 2014:
“Richiede la nostra riflessione anche la difesa dell’ambiente, di questa nostra amata Terra che è la grande risorsa che Dio ci ha dato e che è a nostra disposizione non per essere deturpata, sfruttata e avvilita, ma perché, godendo della sua immensa bellezza, possiamo vivere con dignità”.
Ecco: fra don Vitalini e Papa Francesco scegliamo il Papa: per questo votiamo NO al raddoppio del Gottardo.
* avvocato, membro Comitato borghese contro il raddoppio del Gottardo