SECONDO ME
Lara Filippini: "13esima AVS: rubare 5 miliardi al popolo?"
"L’iniziativa dei sindacati sembra una proposta allettante, ma in verità è una fregatura: i soldi per questa operazione non ci sono"

di Lara Filippini*

Chi direbbe mai di no ad un aumento di stipendio dell'8,3% - tranne coloro che dovrebbero pagarlo? Sull’onda dei modelli di altri paesi, anche la Federazione svizzera dei sindacati, tramite la sua iniziativa chiede una tredicesima mensilità nell'AVS. Ma la a differenza è che qui non c'è spazio per la negoziazione, il denaro che viene promesso semplicemente non c’è e non per modo di dire.

La verità è che l’AVS è un buco nero, la classica cassa pubblica gestita male, senza una gestione chiara e con progetti per il mantenimento a lungo termine. Faccio parte di quella generazione - e quelle a venire ancora di più - che l’AVS così come la conosciamo oggi, forse non la vedrà e il motivo è presto detto: secondo l'opuscolo di UNIA del 2016, il rapporto lavoratori/pensionati era passato da 6.5 a uno a 3.4 a 1, e in questi 7 anni la situazione non può che essere peggiorata!

In questo senso gli iniziativisti non solo non dicono una parola su come – a fronte di sempre più pensionati e meno lavoratori  intendono finanziare i 5 miliardi di franchi annui promessi nell’iniziativa.

Se spendiamo soldi che non abbiamo, se promettiamo soldi che non abbiamo, come avviene in alcuni Paesi dell'UE, alla fine a pagare saranno tutti i cittadini di questo paese. Il loro reddito e il loro patrimonio verranno distrutti dagli alti tassi di inflazione. Vogliamo una cosa del genere anche in Svizzera? Per quanto la "tredicesima" suoni bene, per quanto la promessa possa essere allettante, per quanto i pensionati sarebbero contenti di accettare il "regalo": la tredicesima mensilità AVS non è finanziata, in nessun modo. Abbiamo appena riorganizzato l'AVS a breve termine con due proposte, la Riforma AVS 21 e la Riforma fiscale e finanziamento dell'AVS (RFFA). Non è accettabile che ora si scavi un nuovo buco di debiti ancora più grande di prima.

No al principio dell'annaffiatoio

Se la tredicesima AVS venisse accettata, a beneficiarne sarebbero soprattutto coloro che già percepiscono la pensione massima senza alcun beneficio per i nuovi e futuri pensionati.

Quanto aveva ragione il ministro dell'Economia tedesco, Ludwig Erhard, quando affermava: "Ogni prestazione erogata dallo Stato si basa su un sacrificio del popolo". Cinque miliardi di franchi dovrebbero essere "sottratti" in futuro agli svizzeri, ai lavoratori e alle giovani famiglie, per consegnarli a una generazione di pensionati in gran parte benestante. È questa la nuova solidarietà intergenerazionale? Votiamo NO e poi agiamo in parlamento su altri fronti per garantire anche alle future generazioni un AVS sana e forte.

*deputata UDC

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