SECONDO ME
Marchesi attacca i ‘kompagni’: “Piangono sugli effetti, ma difendono le cause”
Replica al vetriolo a Marco Noi e ai Verdi: “Descrivono quotidianamente i danni dell’immigrazione incontrollata, ma si rifiutano fanaticamente di ammetterne la causa. E poi distribuiscono lezioni di ipocrisia”
SECONDO ME

Verdi all'attacco di Marchesi: "Ipocrisia e demagogia sull'immigrazione"

12 MAGGIO 2026
SECONDO ME

Verdi all'attacco di Marchesi: "Ipocrisia e demagogia sull'immigrazione"

12 MAGGIO 2026

di Piero Marchesi 

I Verdi mi accusano di “ipocrisia” e “demagogia”. Detto da chi per anni ha sostenuto politiche che hanno spalancato le frontiere, favorito la crescita incontrollata della popolazione e trasformato il Ticino nel paradiso del traffico, del dumping salariale e della sostituzione dei residenti nel mondo del lavoro… Bisogna avere davvero parecchia fantasia.

La cosa quasi tenera è che Marco Noi, che lancia questa invettiva nei miei confronti, sembra aver appena scoperto i problemi che l’UDC denuncia da vent’anni. Alla buona ora!

Perché il punto è proprio questo: i Verdi, che ormai oltre ad aver esaurito i temi sembrano aver perso il contatto con la realtà quotidiana dei cittadini, descrivono quotidianamente gli effetti devastanti dell’immigrazione incontrollata… ma si rifiutano fanaticamente di ammetterne la causa.

Più popolazione.  

Più frontalieri.  

Più pressione su salari e alloggi.  

Più traffico.  

Più cemento.

Esattamente ciò che l’iniziativa per la sostenibilità “No a una Svizzera da 10 milioni” vuole affrontare.

Ma guai a dirlo. Per i Verdi il problema non è mai l’immigrazione di massa: è sempre colpa delle aziende, delle auto, delle strade, dei contribuenti o della “destra neoliberista”. Manca solo che diano la colpa alle mucche. Ah no, su quello sono già arrivati puntuali: per i Verdi, evidentemente, è più facile mettere sotto accusa una mucca al pascolo che ammettere gli effetti, anche ambientali, dell’immigrazione di massa.

Poi arriva la perla sugli sgravi fiscali. Qui siamo tra la propaganda e la comicità involontaria.

Invito sinceramente Marco Noi e compagni — anzi, forse sarebbe meglio dire “kompagni” — a rileggersi i dati fiscali reali, non i volantini ideologici preparati nelle assemblee eco-socialiste. Perché il gettito fiscale cantonale negli anni è continuato a crescere, malgrado alcuni moderati adeguamenti fiscali sempre a favore dei contribuenti, quelli che loro vorrebbero spremere come limoni.

Ma evidentemente ai Verdi sfugge un concetto semplice: quando un Cantone prova ad essere attrattivo, l’economia cresce, le aziende investono e il gettito aumenta. Lo sa anche quello che mena il gesso.

E sentirli parlare di posti di lavoro fa sorridere ancora di più. Perché se dipendesse dai Verdi, il Ticino avrebbe come piano economico qualche pista ciclabile, due orti urbani e un festival vegano sovvenzionato con i soldi dei contribuenti, dove gli organizzatori indossano la maglietta arcobaleno e discutono di ecoansia.

La verità è molto più semplice e molto più scomoda per loro: il Ticino sta soffrendo, in particolare, proprio perché la Svizzera ha superato i limiti sostenibili di crescita demografica. 1,9 milioni di persone in più in 25 anni è un’esagerazione che ormai i cittadini hanno ben sotto gli occhi.

In Ticino questo disastro legato alla libera circolazione obbliga ormai oltre 800 giovani ticinesi a scappare oltralpe per cercare un lavoro. Questi giovani fanno famiglia fuori Cantone, da noi le scuole chiudono e il Ticino invecchia. Ma per i Verdi, evidentemente, anche in questo caso sarà colpa di tutti… tranne che dell’eccessiva immigrazione.

Ed è esattamente per questo che serve votare SÌ all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”.

Noi dell’UDC almeno abbiamo il coraggio di dire chiaramente ciò che tanti cittadini pensano: non si può continuare a importare centinaia di migliaia di persone ogni anno facendo finta che territorio, infrastrutture, salari e qualità di vita siano infiniti.

I Verdi invece fanno ciò che riesce loro meglio: piangere sugli effetti mentre difendono fanaticamente le cause che li producono.

E poi vengono a dare lezioni agli altri sull’“ipocrisia”.

Davvero straordinario.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

SECONDO ME

Marchesi: "Il 1° maggio dei sindacati: predicano il lavoro e difendono il dumping"

SECONDO ME

Marchesi: "Iniziativa contro il dumping: quando si guarda il dito e non la luna"

IL FEDERALISTA

Svizzera, 10 milioni di abitanti posson bastare?

SECONDO ME

“Prima dell’iceberg: la Svizzera deve riprendere il controllo”

POLITICA E POTERE

Nuovo record di immigrati, Marchesi: “L’UDC dice No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti”

POLITICA E POTERE

L'UDC sui ristorni: "Il Governo sta combattendo la battaglia sbagliata"

In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026