L'ex deputata commenta sui social la nomina di Sartori Lombardi al TPC: "Il partito ha anteposto interessi che nulla hanno a che vedere con il buon funzionamento della giustizia e con il riconoscimento del merito"

di Giovanna Viscardi*
Oggi, finalmente, sento di poter dire che in Parlamento ha prevalso il buon senso.
L'elezione di Monica Sartori-Lombardi a giudice non è soltanto una scelta giusta: è il riconoscimento di competenza, impegno e sacrificio. Monica può vantare anni di esperienza quale giudice a latere e oltre un anno come giudice straordinario, durante il quale ha condotto ben più di 50 processi. Non teoria, non promesse: esperienza concreta sul campo.
Per mettersi a disposizione della giustizia e del suo partito, il PLRT, ha accettato rischi e rinunce importanti, arrivando persino a chiudere il proprio studio legale. Ha scelto di servire le istituzioni, assumendosi responsabilità che pochi sarebbero disposti ad assumere.
Per questo ho trovato incomprensibile la decisione del PLRT di sostenere un altro candidato che, come giudice, non ha avuto alcuna esperienza. Nessuna. Una scelta che sembrava ignorare completamente il valore dell'esperienza maturata da Monica, ma anche il sacrificio, la disponibilità e la lealtà che ha dimostrato negli anni. A mio avviso, è stata una decisione priva di logica, di buon senso e persino di quella gratitudine e umanità che dovrebbero caratterizzare chi sa riconoscere l'impegno delle persone.
Per questo motivo accolgo con soddisfazione il voto del Parlamento. È una decisione che mi restituisce un po' di speranza per il futuro, perché dimostra che, quando conta davvero, c'è ancora chi sa guardare ai fatti, alle competenze e al bene delle istituzioni.
A Monica vanno le mie più sincere congratulazioni. Al PLRT (con qualche piacevole eccezione), invece, una nota vicina allo zero assoluto per aver anteposto considerazioni che nulla hanno a che vedere con il buon funzionamento della giustizia e con il riconoscimento del merito.
*già deputata PLR