Ambrì
3
Davos
0
fine
(0-0 : 1-0 : 2-0)
Berna
1
Friborgo
0
fine
(0-0 : 0-0 : 0-0 : 1-0)
Bienne
5
Zurigo
1
fine
(2-0 : 0-0 : 3-1)
Ginevra
4
Losanna
1
fine
(2-0 : 0-1 : 2-0)
Lakers
1
Lugano
4
fine
(1-1 : 0-2 : 0-1)
Zugo
5
Langnau
4
fine
(2-1 : 1-2 : 1-1 : 0-0 : 1-0)
Ajoie
7
La Chaux de Fonds
3
fine
(2-1 : 2-1 : 3-1)
Kloten
3
GCK Lions
2
fine
(0-1 : 3-1 : 0-0)
Visp
3
Turgovia
2
fine
(0-1 : 1-0 : 1-1 : 1-0)
Olten
1
Langenthal
4
fine
(0-0 : 0-2 : 1-2)
Mixer
08.02.2020 - 14:380

Se Morgan "insulta" Bugo cambiando la sua canzone. Colpo di scena a Sanremo. Oggi l'ultima serata

L'istrionico artista, in lite con il suo compagno d'avventura, modifica le parole. Bugo se va e i due vengono squalificati. Per la vittoria finale paiono avvataggiati Gabbani e Diodato ma attenzione a Piero Pelù

SANREMO – E se l’ultimo cantante si esibisce alle 2.06, postando poi un ironico videomessaggio sui social in cui dice che a quell’ora vuol dormire, cosa può succedere ancora a Sanremo? Arriva la notizia della squalifica di Morgan e Bugo, e alla fine sono loro due a prendersi tutta lo spazio.

La scena a cui chi era sveglio ha assistito poco tempo prima sembrava preparata da quanto è stata surreale, in perfetto stile, dirà qualcuno, defilippiani, da Uomini e Donne o C’è posta per te. Morgan e Bugo vengono annunciati, scendono dalle famigerate scale sin sul palco, comincia la musica. Ma le parole non sono quelle della loro canzone in gara. Tutto concentrato su un mini schermo con le nuove parole, stonando anche un po’, Morgan canta di “brutte intenzioni, le maleducazioni”, “la brutta figura di ieri sera”, “la tua ingratitudine la tua arroganza”, “fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa”, “cerco di fornire una forma d’arte”, “rispetta questo palco e rispetta chi ti ci ha portato”. Rivolto ovviamente a Bugo, che capisce l’antifona e senza dire nulla prende e se ne va, con la musica che si interrompe. E sul palco, increduli, arrivano Fiorello e Amadeus, costretti davvero a improvvisare per mettere ordine.

Una scena trash, si potrebbe dire. Come lo è Elettra Lamborghini che, quando scopre della squalifica dei due, si lascia andare a un “ma no, allora sarò ultima”. Simpatia, personaggio o umiltà? Non si sa.

“Hai combinato disastri da ottobre ad oggi, non potremmo far finire Sanremo oggi e decretare il vincitore? Tanto, cosa importa alla Rai di avere più pubblicità, prende già il canone”, esclama tra le risate Fiorello, showman fino in fondo. Invece ci sarà un’altra serata, probabilmente interminabile, dove finalmente potrà votare il pubblico. I fan di ciascun cantante finito nelle retrovie protestano, invitando a mobilitarsi col televoto, accusando sala stampa, giornalisti, esperti di non comprendere il loro idolo. Chi è ai vertici, chiama a raccolta per far vincere il proprio beniamino.

Difficile fare pronostici, anche se Gabbani pare proprio un cantante da Sanremo, abile a vincere su quel palco, forse per la seconda volta. Va forte anche Diodato, piace pure Piero Pelù, che spinto dai fan di qualche decennio fa potrebbe tentare il colpaccio. Tra i giovani è nata una nuova stella, Leo Gassman, figlio del celebre attore Alessandro e nipote di Vittorio: è lui a vincere la gara, portando avanti la tradizione di una famiglia di talenti, solo con un’arte diversa.

Chi vincerà e che cosa resterà di questo Sanremo sono probabilmente due fattori diversi. Difficilmente ormai scorderemo Morgan, abbandonato sul palco ma soddisfatto, convinto che Bugo lo avesse solo sfruttato per poter andare a Sanremo, convinto che senza di lui mai si sarebbe esibito all’Ariston. Resterà negli annali la scenata ben orchestrata di un artista discusso.

Rimarrà, e lo si è capito, lo spogliarello di Achille Lauro. Lui sarà, volente o nolente, il personaggio, quello capace di rompere gli schemi, travestito da David Bowie, un passo dietro ad Annalisa nella serata cover per contrastare la famosa frase di Amadeus su Francesca Sofia Novello (a proposito, ieri era sul palco, niente di speciale da segnalare. D’altronde far bella figura in una serata in cui a fare da seconda co-conduttrice c’era una donna amata della tv, con un’esperienza da far paura, come Antonella Clerici, non era evidente). Per molti, bisogna farlo vincere perché all’Eurosong potrebbe avere qualche possibilità, premiando più che la canzone il personaggio che ci sta dietro, la voglia di provocare.

Chi vincerà non lo sappiamo. Ci chiediamo a che ora lo sapremo, probabilmente all’alba, se è vero che dopo i 24 big in gara dovranno cantare i finalisti, poi verrà decretato il vincitore che forse canterà ancora. Appunto, avrà già cantato il gallo. Si può dire che la maggior parte delle persone lo sapranno domenica appena svegli? A parte i coraggiosi che metteranno la sveglia, come i masiniani doc (no, sin lì non ci sono arrivata, toglietemi tutto ma non il sonno), allo scoccare delle 2, come moderne Cenerentole.

Ancora una sera, e poi si tireranno le somme. Intanto, Morgan e Bugo non ci saranno. L’istrionico Morgan, in fondo, il suo momento di popolarità l’ha avuto, più che se fosse sul palco.

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